Roma, 31 mag. (Adnkronos) - Da senatore a vita è praticamente casa sua, ma oggi il premier Mario Monti ha effettuato un blitz a palazzo Madama per partecipare al voto finale sul ddl lavoro che ha rischiato di spiazzare i cronisti. Al Senato per tutta la mattinata c'è stata ovviamente il ministro del lavoro Elsa Fornero, con altri colleghi, da Passera a Giarda, da Gnudi a Di Paola. Poi, a pochi minuti dalla fine delle dichiarazioni di voto finale dei gruppi è arrivato il presidente del Consiglio, in tempo per sentire le critiche di Marcello Pera a una riforma frutto di concertazione con la Cgil. Forse si spiega così la successiva frase del premier sul governo che cerca il bene dei giovani e non il plauso delle categorie. Fatto sta che lui il suo voto a questa riforma non lo vuol far mancare. Ma il sistema elettronico fa le bizze, la sua tessera non viene 'letta' e il presidente del Senato Renato Schifani dispone che gliene venga consegnata quanto prima un'altra. Azione fulminea di sostituzione, e Monti può esprimere il suo sì fra i 231 dell'aula. Subito dopo, il ministro Fornero raggiunge le postazioni delle telecamere per le interviste. Inizia la sua dichiarazione ma la avvisano che sta per passare il premier. Il quale non le vuole rubare la scena e fa come per passare oltre. Fornero lo 'placca', prendendo il premier per le braccia. Lui non sa come sciogliersi dall'abbraccio, ci prova con un casto bacio sulla testa del ministro. Ma ci vuol ben altro per convincere Fornero e allora Monti capitola, concedendosi a tv, fotografi e cronisti.