Padova, 3 giu. - (Adnkronos/Ign) - Flavio Tosi è stato eletto nuovo segretario della Lega nord-Liga veneta dal congresso a Padova. Al sindaco di Verona sono andati 236 voti con un 57% di consensi su un totale di 414 votanti. Al suo sfidante, l'ex sindaco di Cittadella, Massimo Bitonci sono andati 178 voti. A ufficializzare il risultato il presidente del congresso Stefano Stefani. Tosi non ha seguito lo spoglio in sala, ma al suo ingresso a risultato acquisito è stato accolto dalla platea con un lungo applauso e al grido "Tosi, Tosi, Tosi", e il neo segretario della Liga veneta ha poi abbracciato il suo predecessore Giampaolo Gobbo. "Oggi con questo congresso bisogna votare un cambiamento nel movimento", ha detto Tosi nel suo intervento al congresso all'Hotel Sheraton. "Questo cambiamento io lo voglio e lo chiedo -ha sottolineato il sindaco di Verona- ma dopo il congresso si dovrà lavorare tutti uniti perché dobbiamo essere ancora il primo partito del Veneto, e dobbiamo far valere la nostra forza". "E' giusto rinvedicare le priorità della Liga veneta, ma non in contapposizone agli altri perché l'intuizione di Bossi cioè dell'unità di tutte le Leghe è ancora valida, ma deve essere nella pari dignità. Perché, la Lega unita torni ad essere il primo partito del Nord", ha sottolineato dal palco il sindaco di Verona tra gli applausi dei delegati che lo hanno acclamato: "Flavio, Flavio, Flavio". Il sindaco di Verona quindi ha spiegato che "la Lega è ancora quella di prima, la Lega è quella dei sostenitori, dei militanti, dei centinaia di sindaci e amministratori onesti ed è per questo che dobbiamo recuperare i voti persi, di quelli che hanno votato per Beppe Grillo, di quelli che non sono andati a votare". E ancora per Tosi "noi siamo quelli di una volta a parte qualcuno che si è comportato scorrettamente. E, chi lo fa, va allontanato, chiunque sia: lo dobbiamo a tutti i nostri militanti onesti, e ai cittadini". Tosi ha quindi sottolineato che "i dibattiti si fanno all'interno, ma le regole vanno rispettate da tutti". In ogni caso, "nessuna caccia alle streghe, in un momento dopo il congresso tutti uniti perché la Lega ha bisogno di tutti quelli che credono nei suoi ideali, e nel suo programma". Però, ha ammonito Tosi "oggi meno slogan, meno proclami e più lavoro sul territorio. E' lì che dobbiamo tornare, vicini ai problemi della gente a quello che interessa ai cittadini, combattendo il governo Monti che non è un governo di tecnici ma di burocrati strapagati, che aumenta solo le tasse e non riduce la spesa pubblica". "Questa deve essere la linea della Lega nord -ha sottolineato Tosi- puntando sul federalismo che è la battaglia delle battaglie per la Lega nord e oggi è possibile puntando sulla strada delle macro-regioni e dell'autonomia". Per il sindaco di Verona infatti "tutti, autonomisti, federalisti, secessionisti insieme facciamo parte della Lega e tutti perseguiamo l'autonomia e l'autogoverno del popolo veneto, perché noi veneti siamo un popolo, abbiamo la dignità di popolo, che forse proprio per questo per questa forte identità, facciamo più paura agli altri". "Roma questa autonomia non ce la vuole dare e non ce la darà mai ed è per questo che dobbiamo prendercela, tornando a fare quello che abbiamo sempre fatto, un movimento del territorio, dell'identità, come la Svp o la Csu bavarese, che trattano costantemente con Roma. La Lega deva andare a Roma e lì trattare per i suoi territori, solo così possiamo tornare ad essere il primo partito del Nord", ha affermato ancora Tosi.