Bologna, 5 giu. - (Adnkronos) - "Alcune aziende che non hanno la certificazione per la ripresa produttiva fanno firmare liberatorie individuali ai lavoratori e li fanno lavorare". La denuncia giunge da Antonio Mattioli della Cgil Emilia Romagna, riferendosi ad alcune imprese colpite dal sisma in Emilia. "Al peggio non c'e' mai fine" commenta il sindacalista, parlando di "dramma nel dramma". "Stiamo ricevendo segnalazioni su alcune aziende che cercano di baipassare l'ordinanza del dipartimento della protezione civile, facendo firmare ai lavoratori liberatorie individuali sulla responsabilita' civile e penale nel caso di danni provocati dal terremoto" prosegue Mattioli, per il quale "non ci sono aggettivi per giudicare un atteggiamento del genere se non quelli della irresponsabilita' e dell'indecenza". "Di fronte a queste liberatorie - annuncia Mattioli - agiremo segnalandole alla Procura della Repubblica e ribadendo che la vita dei lavoratori non puo' essere giocata per una questione di mercato". "In questo terremoto ci sono stati 18 morti sul lavoro ed il sisma ha evidenziato una criticita' dell'edilizia industriale che dovra' essere affrontata urgentemente con un piano generale e risolutivo per evitare nuovi disastri e per garantire la sicurezza per le persone" coninua l'esponente Cgil concludendo che "in molti casi si e' risparmiato nel costruire gli immobili" soprattuto rimarcando che "quello che e' successo il 20 e 29 Maggio a Ferrara e Modena non puo' e non deve ripetersi".