Lecce, 6 giu. - (Adnkronos) - Giovanni Vantaggiato, l'uomo fermato con le accuse di aver fabbricato, collocato e fatto esplodere l'ordigno davanti alla scuola Morvillo-Falcone di Mesagne, durante l'interrogatorio di ieri sera, ha detto di aver colpito ''in orario diurno e non in orario notturno perché di notte non c'era nessuno''. Lo ha spiegato il procuratore capo della Dda di Lecce, Cataldo Motta durante una conferenza stampa oggi a Brindisi. L'uomo, di 68 anni e commerciante di carburanti agricoli di Copertino, in provincia di Lecce, avrebbe agito per una vendetta, diretta probabilmente nei confronti del Tribunale di Brindisi che si trova a circa 100 metri dall'Istituto professionale 'Morvillo-Falcone'. L'uomo ha confessato nella notte di essere l'autore dell'attentato in cui è morta Melissa Bassi, 16 anni, e sono rimaste ferite altre cinque studentesse, alcune delle quali in modo grave. Il movente, tuttavia, dovr à essere approfondito, come ha chiarito il procuratore capo della Direzione Distrettuale Antimafia di Lecce, Cataldo Motta, stanotte ai giornalisti assiepati davanti alla sede della Polizia di Stato. ''Sul movente del gesto questo signore non ha voluto dire alcunché perché ha dato una indicazione generica e priva di credibilità. A mio avviso il contenuto di quell'interrogatorio non è soddisfacente'' ha spiegato Motta. ''L'indagine prosegue in questa direzione -ha aggiunto- con il vantaggio rispetto a prima di avere un punto di partenza''. Circa il modo in cui gli investigatori sono giunti all'uomo sospettato di aver costruito, collocato e fatto esplodere l'ordigno che il 19 maggio scorso ha ucciso la 16enne Melissa Bassi e ha ferito altre 5 studentesse davanti all'istituto professionale 'Morvillo-Falcone' di Brindisi, il procuratore ha risposto che sono state determinanti ''le due autovetture entrambe di proprietà di Vantaggiato''. Inoltre, tra gli indizi, a parte le due autovetture e il video ripreso dalle telecamere di un chioschetto di fronte alla scuola c'è anche poi l'analisi delle celle telefoniche della zona alle quali si sarebbe agganciato il suo cellulare in orari prossimi all'esplosione. Quanto ai dubbi sul movente, Motta ha proseguito: "Questo è uno degli aspetti che non convince, non lo sa dire. Non sappiamo se ha fatto tutto da solo. C'è un solo fermo". Non è ancora chiaro se volesse colpire la scuola. "Non lo sa", ha risposto Motta a una domanda su questo aspetto. ''Si tratta di risultati non esaustivi'', ha aggiunto Motta. L'uomo ha ammesso ''alcune responsabilità'' e cioè ''di aver fabbricato, collocato e fatto esplodere l'ordigno esplosivo''. "Mentalmente sta bene. Quello che vi posso comunicare è questa perplessità sul contenuto tutto dell'interrogatorio" ha concluso Motta. A Vantaggiato viene contestato il concorso in reato di strage aggravato dalla finalità di terrorismo ''perché l'effetto terroristico è stato oggettivamente realizzato e per l'indeterminatezza dell'obiettivo'', come ha spiegato il procuratore capo della Dda di Lecce, Cataldo Motta durante una conferenza stampa a Brindisi. Vantaggiato, inoltre, avrebbe una somiglianza con l'uomo del video e quel lieve difetto fisico a un braccio di cui si era parlato nelle prime ore. "Fisicamente può essere compatibile con l'uomo del video", ha precisato Motta.