Roma, 7 giu. (Adnkronos) - Sospensione del pagamento delle bollette di energia ed acqua nelle zone dell'Emilia Romagna, colpite dai sismi del 20 e 29 maggio. Lo comunica l'Autorità per l'energia, che ha approvato un provvedimento di urgenza che sospende dal 20 maggio scorso il pagamento delle fatture per la fornitura di energia elettrica, gas - compresi il GPL e altri gas distribuiti per mezzo di reti canalizzate - e del servizio idrico integrato. Il provvedimento, si spiega, ''riguarda le utenze nei comuni danneggiati dagli eventi sismici, come individuati da successivi provvedimenti delle autorita' competenti''. Intanto altre scosse sono state registrate nel corso della notte in Emilia Romagna dall'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. La più forte, di magnitudo 3.2, è avvenuta alle 3.47, a una profondità di 8,3 km, nelle province di Mantova, Reggio Emilia e Modena. L'ultima scossa, di magnitudo 2.2, stata registrata alle 8.01 nella provincia di Modena. Per quando riguarda i numeri, sono 16.064 le persone assistite grazie al lavoro del servizio nazionale della Protezione civile. In Emilia Romagna sono 14.417 i cittadini ospitati nei 35 campi, nelle 47 strutture al coperto (come scuole, palestre e caserme, oltre che nei vagoni letto offerti da Ferrovie dello Stato e Genio Ferrovieri) e negli alberghi e campeggi messi a disposizione attraverso la convenzione stipulata con Federalberghi e Assohotel dalla Regione Emilia-Romagna. In particolare, 9.616 persone sono accolte nei campi tende, 2.535 nelle strutture al coperto e 2.266 in albergo. Sono, invece, 2.894 i sopralluoghi effettuati dalle squadre di rilevatori in edifici pubblici e privati nella Regione Emilia, a partire dal 20 maggio scorso. Di questi, 1.144 sono stati classificati agibili, 540 temporaneamente inagibili, 185 parzialmente inagibili, 54 temporaneamente inagibili da rivedere con approfondimenti e 971 inagibili. Nella Regione Lombardia, all'interno dei 10 campi allestiti nella provincia di Mantova, risultano assistite 1.232 persone, cui se ne aggiungono 351 che hanno trovato sistemazione nelle 11 strutture al coperto, per un totale di 1.583 persone. Nella Regione Veneto, invece, i cittadini assistiti sono 64, tutti accolti in alberghi veneti.