Obama: "Ue agisca ora, nostro appoggio c'è. Grecia in eurozona è interesse di tutti"
Washington, 8 giu. (Adnkronos/Ign) - Di crisi dell'eurozona e riflessi sull'economia americana, Barack Obama ne parla ancor prima del discorso del venerdì alla Casa Bianca. Il messaggio, anticipato dal portavoce Jay Carney, non è confortante: la situazione in Europa "continua a porre venti contrari alla ripresa dell'economia statunitense". Comunque la buona notizia, dice poi il presidente Usa iniziando il suo discorso, è che nella soluzione della crisi economica "c'è un percorso da seguire". I leader europei dovranno prendere decisioni "dure e necessarie" ma, afferma Obama, "possono contare sull'appoggio americano".
Decisioni, dunque, che stanno nelle mani dei leader europei "che capiscono la serietà e l'urgenza della situazione", sostiene l'inquilino della Casa Bianca il quale è "in contatto frequente nelle ultime settimane" con i leader del Vecchio Continente e "sappiamo che ci sono misure specifiche che possono adottare adesso per evitare che la situazione peggiori in futuro".
"Il loro successo è un bene per noi prima agiranno, prima saranno decisive e concrete le loro azioni, prima il mercato e la gente potranno riprendere fiducia nell'economia e prima ci sarà la ripresa".
"Ci vorrà del tempo - ammette Obama - ma abbiamo visto che c'è già un impegno politico e una forte responsabilità nei confronti di un'Europa integrata e questo sarebbe già un importante passo in avanti".
I "problemi e le sfide" che il Vecchio Continente si sta trovando ad affrontare "sono gli stessi che noi abbiamo affrontato nel 2009 e nel 2010" e sono "risolvibili", spiega Obama, sottolineando come ora l'Europa debba "concentrarsi sul rafforzamento del sistema bancario come abbiamo fatto noi nel 2009 e nel 2010".
Per il presidente americano è necessario intraprendere "una serie di azioni decisive che riportino la fiducia della gente, fiducia nel fatto che il sistema bancario sia un sistema solido, che i requisiti di bilancio vengano osservati e che i vari fattori di stress vengano tenuti sotto controllo e possano essere assorbiti dal sistema". "E credo - specifica Obama - che i leader europei stiano discutendo proprio su questo e si stiano muovendo nella giusta direzione".
Grecia. "E' nell'interesse di tutti - sostiene Obama - che la Grecia resti all'interno dell'eurozona rispettando i suoi impegni nei confronti delle riforme. Riconosciamo - aggiunge - il sacrificio che il popolo greco sta affrontando e i leader europei comprendono la necessità di appoggiare il popolo greco se deciderà di restare nell'euro ma il popolo greco allo stesso tempo deve riconoscere che le difficoltà potrebbero essere ancora maggiori se scegliessero di uscire dall'area euro".
Italia e Spagna. "Paesi come Italia e la Spagna hanno iniziato una serie di riforme strutturali intelligenti e necessarie, dal gettito fiscale al mondo del lavoro", afferma il presidente Usa sottolineando che si tratta di "riforme importanti ma che hanno bisogno del tempo e dello spazio affinché possano portare dei risultati positivi".
Per il presidente americano è quindi cruciale capire come si possa coniugare queste riforme con la crescita: "solo tagliando e tagliando, il tasso di disoccupazione continua a salire e la gente continua ad evitare di spendere denaro", dice Obama che più volte nel suo discorso mette in discussione il principio di un'eccessiva austerity.
