La Spagna chiede aiuto all'Europa "Pronti 100 mld per le banche"
Bruxelles, 9 giu. - (Adnkronos/Ign) - Il governo spagnolo chiedera' lunedì ai partner dell'eurozona un pacchetto di salvataggio del suo sistema bancario. Lo ha annunciato il ministro delle Finanze Luis De Guindos in una conferenza stampa a Madrid al termine della riunione dell'Eurogruppo sulla crisi spagnola.
I ministri delle Finanze dell'eurozona hanno risposto affermativamente alla richiesta di aiuto giunta da Madrid. L'Eurogruppo, si legge nella nota diffusa a Bruxelles, "sostiene gli sforzi delle autorita' spagnole per affrontare in modo risoluto la ristrutturazione del suo settore finanziario ed accoglie con favore l'intenzione di chiedere a questo scopo assistenza finanziaria ai Paesi membri dell'area euro".
Secondo quanto chiarito, l'assistenza finanziaria sara' garantita attraverso l'Efsf e l'Esm (quest'ultimo entrera' in vigore nelle prossime settimane) per la ricapitalizzazione delle istituzioni finanziarie. "Il prestito - chiarisce la nota - sara' di ampiezza tale da rappresentare una protezione efficace in grado di coprire tutte le possibili richieste di capitale" stimate con gli stress test che le autorita' ha commissione a revisori internazionali e indipendenti. In ogni caso, la cifra del prestito "dovra' coprire i requisiti stimali di capitale, con un margine di sicurezza aggiuntivo", arrivando fino ad un totale di 100 miliardi di euro.
In seguito alla richiesta formale che le autorita' di Madrid dovrebbero presentare lunedi', "sara' fornita una valutazione da parte della Commissione europea, in collegamento con la Bce, l'Eba e l'Fmi, insieme ad una proposta per la necessaria politica di condizionalita' per il settore finanziario che sempre accompagna l'assistenza".
A veicolare gli aiuti alle banche, precisa ancora la dichiarazione, sara' il Frob, il Fondo per la ristrutturazione ordinata bancaria, che "agira' come agente del governo spagnolo, ricevendo i fondi e trasferendoli alle istituzioni finanziarie coinvolte", ma sara' il governo spagnolo a "mantenere la piena responsabilita' dell'assistenza finanziaria".
Nel sottolineare che Madrid ha gia' attuato "significative riforme fiscali e del mercato del lavoro e misure per rafforzare il capitale delle banche", l'Eurogruppo ribadisce quindi di essere "fiducioso che la Spagna rispettera' i suoi impegni in base alla procedura di deficit eccessivo e per quanto riguarda le riforme strutturali", senza dimenticare "la correzione degli squilibri macroeconomici: progressi in queste aree saranno regolarmente valutati anche parallelamente all'assistenza finanziaria".
Infine, i ministri chiariscono che la condizionalita' degli aiuti dovra' essere concentrata "sulle riforme specifiche del settore finanziario, inclusi i piani di ristrutturazione in linee con le regole sugli aiuti di Stato Ue e le riforme strutturali del settore finanziario interno". Dunque, l'assistenza non sara' condizionata ad alcun piano di austerity come quelli imposti nei mesi scorsi da Bruxelles a Grecia, Irlanda e Portogallo. "Invitiamo il Fondo monetario internazionale - conclude la nota - a sostenere l'attuazione ed il monitoraggio dell'assistenza finanziaria con rapporti regolari".
Il governo spagnolo ha la "ferma determinazione di contribuire a ristabilre la fiducia nell'eurozona" ha quindi assicurato De Guindos.
Prima della riunione di oggi, il presidente dell'Eurogruppo Jean-Claude Juncker, aveva sollecitato un'azione "rapida" sottolineando comunque come la "la situazione spagnola non sia paragonabile a quella della Grecia". Al vertice ha partecipato anche il direttore generale del Fondo monetario internazionale, Christine Lagarde. Soddisfazione è stata espressa dal ministro tedesco delle Finanze, Wolfgang Schauble secondo cui "la Spagna e' sulla strada giusta".
