Bruxelles, 13 giu. - (Adnkronos/Ign) - La crisi che l'eurozona sta attraversando "è sistemica" per questo serve "una prospettiva di lungo periodo. Ma "non sono sicuro se l'urgenza di questo sia pienamente compresa in tutte le capitali". E' quanto ha detto il presidente della Commissione europea Jose Manuel Durao Barroso in un intervento al Parlamento europeo riunito in plenaria a Strasburgo. "Ci troviamo in un momento determinante per l'integrazione dell'Europa - ha sottolineato il numero uno dell'esecutivo di Bruxelles - e vediamo che anche quando i governi adottano i passi giusti ci puo' essere un impatto negativo, perché gli avvenimenti sono fuori dal controllo" dei Paesi. E questo perché, ha osservato Barroso, "il problema è sistemico, abbiamo bisogno di sapere quale direzione imboccare e quali sono le misure concrete per arrivarci". L'Europa, ha quindi rivendicato il presidente della Commissione iriferendosi alle decisioni sulla Spagna, "ha dimostrato di poter prendere decisioni concrete quando c'è un problema, abbiamo potuto fugare le critiche che non siamo in grado di farlo, abbiamo dato prova di determinazione, ma abbiama bisogno anche di una prospettiva nel medio e nel lungo termine". Barroso ha quindi rinnovato l'esortazione ai Paesi membri dell'eurozona a procedere verso una maggiore integrazione nell'ambito della risposta globale alla crisi. La costruzione della futura Unione economica e monetaria "è l'inizio e non la fine del processo ed è vitale per radicare i nostri sforzi per garantire la stabilità e la crescita nel lungo periodo". L'integrazione è fondamentale per "la fiducia nell'irreversibilità dell'euro, abbiamo bisogno di un impegno chiaro sull'approfondimento dell'Uem", ha sottolineato Barroso, impegnato, insieme al presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy, al presidente della Bce, Mario Draghi, ed al presidente dell'Eurogruppo Jean-Claude Juncker, nella preparazione di un rapporto che sarà presentato al vertice Ue del 28 e 29 giugno. In questo processo "ci sono fasi da attuare subito - ha detto - e nel medio e lungo periodo fasi che potrebbero richiedere una modifica dei Trattati" Quanto alla "Grecia deve restare nell'euro, rispettando gli impegni presi".