Benigni cittadino onorario di Firenze. ''Mario Monti? Lo metterei in Purgatorio''
Firenze, 15 giu. (Adnkronos/Ign) - "Quando tu sarai premier, sarà libero il tuo posto. Io allora verrei volentieri a fare il sindaco, anche perché vanno di moda i comici. Se c'è bisogno, sono a disposizione". Così Roberto Benigni ha scherzato con il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, sulla sua possibile candidatura alle primarie del Pd ricevendo a Palazzo Vecchio la cittadinanza onoraria di Firenze. "Tu ci devi dire se ti candidi alle primarie, sì o no - ha chiesto a Renzi - Ci pensano tutti. Ci ha pensato anche Balotelli quando nella partita con la Spagna si è fermato e ha detto tra sé: Renzi si candida o no?".
Benigni ha riservato una battuta anche alla polemica sugli esodati. "Sono felice ed emozionato di ricevere la cittadinanza onoraria di Firenze nel Salone dei Cinquecento - ha detto - Secondo l'Inps è la sala dei Cinquecento, per la Fornero è la sala dei cinquanta".
Mentre, in uno dei messaggi, tra i più seri, che ha voluto lasciare alle centinaia di persone che hanno assistito alla cerimonia, il comico toscano ha parlato del lavoro, dove ''noi troviamo noi stessi non solo la busta paga". Ed ha ricordato come è "forse la mancanza di lavoro" la cosa che "intristisce di più in questo momento, insieme al terremoto dell'Emilia, e non vorrei che una tragedia nuova ne coprisse una vecchia, per cui voglio ricordare anche i terremotati dell'Aquila". "Bisogna pensare davvero al lavoro in questo momento di crisi", ha detto tra l'altro l'attore, sicuro che il governo tecnico di Mario Monti saprà affrontare questo "punto centrale".
"Nel lavoro non c'è solo la ricompensa della busta paga - ha spiegato - Troviamo anche noi stessi, la nostra identità. E' questo il mistero del lavoro". La disoccupazione, ha fatto intendere Benigni, è qualcosa che mina uno dei diritti fondamentali dell'uomo, tanto da parlare di un "sacrilegio".
Durante la cerimonia di consegna della cittadinanza onoraria di Firenze l'attore ha scherzato anche sull'ex premier: "Oltre a Dante Alighieri sono vent'anni che parlo anche di un'altra persona ma da Arcore non è mai arrivato niente".
Poi, ai giornalisti che gli chiedevano in quale girone della Divina Commedia avrebbe messo il presidente del Consiglio in occasione della presentazione a Firenze di 'TuttoDante', 12 spettacoli previsti dal 20 luglio al 6 agosto in piazza Santa Croce, Benigni ha risposto: "Io Mario Monti lo metterei in Purgatorio, ma anche in Paradiso, non certamente all'Inferno. Il Purgatorio è la cantica più dolce, più educata, più riuscita e direi anche più tecnica. Il Purgatorio è infatti la cantica tecnicamente perfetta. E vorrei dire anche che siamo usciti dalla spread con il Purgatorio".
