Roma, 19 giu. (Adnkronos) - I ministri tecnici 'alla prova della maturità': ricordi, timori e un po' di nostalgia. Per qualcuno è stato un esame duro ma formativo, di quelli che "ti accompagnano per la vita", per qualcun altro una prova vissuta "in totale serenità e senza patemi d'animo", sicuro della propria preparazione, contrariamente a chi l'ansia da esame ce l'aveva tutta. C'è chi ricorda ancora la sofferenza di quei giorni "perché toccava studiare durante i mondiali di calcio". Chi ancora oggi cita a memoria il titolo del tema o il voto preso e chi ha dimenticato i dettagli ma non quell'appuntamento della vita che, una volta superato, ti rende 'maturo'. Sono i ricordi, affidati all'Adnkronos, dei ministri del governo Monti. "Ho sostenuto l'esame di maturità al 'mitico' liceo classico 'Giovanni Plana' di Alessandria, dove si è diplomato anche Umberto Eco. E il ricordo che ho è ancora abbastanza nitido", riferisce il ministro della Salute Renato Balduzzi. "Feci il tema basato su una frase che la traccia attribuiva a Benedetto Croce ma che in realtà poi si scoprì essere di Francesco De Sanctis, quella che parla della Storia come maestra di vita da interpretare e riattualizzare ai giorni correnti. La notte prima confesso che non ero molto sereno. Ma alla fine andò bene, anzi benissimo perché fui promosso con 60/60: non ci contavo proprio e fui felicissimo. La sensazione che ebbi alla fine è che terminava un capitolo della mia vita e che, per fortuna, terminava bene". Maturità 'tecnica' per il ministro dell'Agricoltura, Mario Catania, al liceo classico Giulio Cesare, a Roma. ''Ho fatto l'esame già con la riforma -spiega - portando storia e latino all'orale. La cosa che ricordo meglio è che c'erano i Mondiali del Messico, del 1970. Erano quelli di Italia-Germania e del mitico 4-3, e noi dovevamo stare sui libri mentre giocava Gigi Riva. Ma ogni tanto qualche partita ce la concedevamo...''. Ha fatto la maturità al prestigioso collegio Morosini, la Scuola navale di Venezia, il ministro della Difesa Giampaolo di Paola. Di quell'esame ricorda tutto, allora si 'portavano' tutte le materie, ma lui è sempre andato bene a scuola, aveva la media dell'8, per cui quella prova l'ha vissuta in totale tranquillità, senza ansie o patemi d'animo. Il ministro-ammiraglio ricorda un particolare di quei giorni e di quelle notti di studio: il suo corso era il primo a 'beneficiare' di una deroga al regolamento. Si poteva restare a studiare fino alle 2-3 di notte per poi accedere al cosiddetto 'campaccio', un'area del Morosini dove, finalmente ci si poteva rilassare e distrarsi. Il titolare della Difesa ha poi un bellissimo ricordo del suo professore di italiano, "che in seguito mi ha fatto amare la letteratura", ma anche le lezioni di matematica erano fra le sue preferite. Nonostante il suo grande amore per la letteratura, però, Di Paola scelse il tema di attualità e lo fece in modo molto originale e innovativo rispetto al canonico svolgimento da prova di esame. "E' stato un esame duro, impegnativo, ma anche altamente formativo". E' il ricordo del ministro dell'Ambiente Corrado Clini - impegnato a Rio de Janeiro per i lavori della Conferenza Onu sullo sviluppo sostenibile - che risale alla metà degli anni Sessanta e al liceo classico 'Dante Alighieri' di Latina. "Non ricordo con esattezza il titolo del tema, ma andò bene. Presi 8 ma il voto più alto l'ho conquistato in Storia dell'Arte, un bel 10. Anche se poi, all'università, mi sono iscritto alla facoltà di Medicina. Ripensando all'esame di maturità, a tanti anni di distanza, ne conservo un ricordo positivo, perché sono sicuro che abbia contribuito in buona misura a formarmi e a darmi una cultura di base, che poi mi ha accompagnato per tutta la vita". "Ero al liceo classico Virgilio, di Roma, ed era il 1968: un anno molto 'caldo' come sappiamo tutti. Avevo paura dell'esame e della commissione'', ricorda il ministro per la Cooperazione internazionale e l'Integrazione Andrea Riccardi. ''Arrivai all'esame con un po' di patema d'animo, e ricordo in particolare di aver portato una tesina su Pier Paolo Pasolini. Da quella scaturì un'interessante e piacevole chiacchierata su Pasolini con il commissario d'italiano, che contribuì anche a sciogliere l'ansia". Il ministro dell'Interno Annamaria Cancellieri ha conseguito la maturità al liceo Giulio Cesare di Roma nel 1962 ed è stata promossa con il massimo dei voti. Allora si portavano tutte le materie. ''Ho un ricordo bellissimo della mia maturità, mi chiesero Giambattista Vico. Dormivo poco, non per l'agitazione, ma perché studiavo molto. Finita la maturità -ricorda- ho pianto perché avevo vinto una grande sfida''. Il ministro della Pubblica amministrazione, Filippo Patroni Griffi la maturità l'ha conseguita al liceo Umberto I di Napoli, lo stesso frequentato a suo tempo dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Il tema era una frase di Croce sull'importanza della storia per il progresso dell'umanità. Risultato finale: 42/60, ma - ricorda - fu il voto più alto di tutta la classe. ''Ricordi della mia maturità? Presi un pessimo voto e ho anche deluso la mia professoressa di Storia e Filosofia che tanto ammiravo'', spiega il ministro per la Coesione territoriale, Fabrizio Barca.