Riforma lavoro, lunedì la fiducia sul ddl. Voto finale è previsto per mercoledì 27
Roma, 21 giu. (Adnkronos) - La riforma del lavoro approderà in Aula, alla Camera, la prossima settimana. Si inizia lunedì 25 con la discussione generale, poi si voterà su eventuali pregiudiziali e intorno alle 18 il governo porrà la questione di fiducia. Lo ha deciso la conferenza dei capigruppo di Montecitorio. Le dichiarazioni di voto e il voto finale sono previsti il pomeriggio di mercoledì 27 giugno a partire dalle 17. Dunque entro il Consiglio europeo, che si terrà a Bruxelles il giorno successivo.
Secondo quanto stabilito dalla conferenza dei capigruppo, l'Aula di Montecitorio inizierà la discussione generale lunedì 25, a partire dalle 11. Dopo il voto di eventuali pregiudiziali, intorno alle 18 il governo porrà la questione di fiducia sul ddl Fornero che, come al Senato, sarà su 4 articoli con 4 voti diversi.
Le quattro fiducie, una per ciascuno degli articoli del testo, saranno votate tra il pomeriggio del 26 giugno (dalle 18) e la mattina del 27 giugno. Per accelerare i tempi, i gruppi parlamentari avrebbero dato il loro via libera a una autolimitazione delle dichiarazioni di voto. Le dichiarazioni di voto finali, trasmesse in diretta tv, avranno inizio a partire dalle 17. Il voto finale dovrebbe tenersi intorno alle 18.30.
"L'Italia è profondamente impegnata, come governo, in un'articolata riforma del mercato del lavoro", assicura il ministro del Welfare Elsa Fornero che aggiunge: "Sappiamo che la riforma andrà strettamente monitorata nei suoi effetti" per raggiungere gli obiettivi prefissati. "Le regole del mercato del lavoro - ha sottolineato ancora il ministro - devono puntare all'inclusione ed al dinamismo". Per il primo obiettivo, ha spiegato Fornero, "è fondamentale l'occupabilità delle persone e per il dinamismo è necessaria una buona flessibilità in entrata e in uscita, politiche del lavoro per fare incontrare domanda e offerta e un sistema di ammortizzatori sociali universali ancorati a comportamenti proattivi". Poi sottolinea: "Mi associo e formulo anch'io l'auspicio del presidente Monti e anche di alcuni colleghi europei che il Parlamento approvi presto una riforma che io ritengo con molte cose positive e nel complesso equilibrata".
Il presidente della Camera, Gianfranco Fini è ''soddisfatto'' per l'iter accelerato sulla riforma del lavoro. ''L'auspicio del presidente del Consiglio -dice lasciando l'assemblea di Confcommercio- è stato tradotto in realtà dalla capigruppo. Monti si potrà recare al vertice con il voto definitivo del Parlamento e questo darà credibilità all'azione dell'esecutivo''.
''Stiamo parlando del presidente del Consiglio. Le garanzie di Monti sono super sufficienti e non ho motivo di pensare che di fronte alla decisione giusta di porre la fiducia, non ci sia la possibilità di considerare qualche intervento nei prossimi decreti'', sottolinea il segretario del Pd Pierluigi Bersani, rispondendo alle domande dei giornalisti sull'intesa raggiunta ieri tra il premier e i partiti di maggioranza sulla riforma del lavoro. ''In particolare -aggiunge Bersani lasciando l'assemblea di Confcommercio- chiediamo soluzioni concrete sugli esodati''. Il segretario del Pd riferisce di avere estrema fiducia anche sulla soluzione di questa vicenda.
''Il Pdl ha dato l'ok a una riforma di cui non condivide alcuni punti, che vogliamo correggere, proprio per permettere a Monti di andare a Bruxelles più forte per difendere gli interessi dell'Italia. Il nostro è un gesto di grande amore che ieri il presidente Berlusconi ha voluto presentare'', afferma il segretario del Pdl, Angelino Alfano.
''Se il governo dovesse porre la fiducia sulla riforma del lavoro, io voterò no. Ho pubblicato on line un documento dove spiego le ragioni del mio voto contrario''. Renato Brunetta scende in campo contro il ddl messo a punto dal governo con una sorta di 'manifesto' e annuncia la costituzione di di 'Comitati anti-riforma Fornero' a livello territoriale in tutto il Paese. ''A livello provinciale -dice l'ex ministro parlando in Transatlantico, a Montecitorio- ci saranno Comitati per il no alla riforma Fornero''. Sta raccogliendo firme anti-Fornero? ''Il mio documento parla chiaro: chiunque voglia aderire alla mia iniziativa può farlo, votando contro il ddl Fornero e non andando a votare'', replica l'esponente pidiellino.
"E' assurdo, anticostituzionale che nonostante a parole la maggioranza sia praticamente assoluta, si pongano altre quattro fiducie per fare passare una riforma che nessuno voterebbe mai. E' un escamotage per gli elettori, gli rubano il portafogli e poi chiedono scusa", ha dichiarato il presidente dell'Idv Antonio Di Pietro.
