Berlino, 25 giu. (Adnkronos) - Il cancelliere tedesco Angela Merkel ha messo in guardia alla vigilia del vertice europeo di Bruxelles di giovedì e venerdì contro il rischio di parlare troppo in quella sede di temi quali gli Eurobond. La Merkel, intervenendo alla Conferenza annuale del Consiglio per lo sviluppo sostenibile a Berlino, ha espresso il timore che si parli troppo a Bruxelles di idee riguardanti le garanzie collegiali invece che di controllo strutturale della politica di bilancio nell'Eurozona. L'Eurogruppo ha intanto ricevuto richiesta di assistenza finanziaria da Cipro. A confermarlo all'Adnkronos è stato il portavoce del presidente dell'Eurogruppo Jean-Claude Juncker. Cipro, dal primo luglio prossimo presidente di turno della Ue, è il quinto Paese dell'eurozona a richiedere l'assistenza finanziaria dell'Ue. Entro la fine del mese, Cipro ha bisogno di 1,8 miliardi per ricapitalizzare la sua Cyprus popular bank, la seconda banca dell'isola. Nei giorni scorsi, circolavano voci di necessità da parte di Nicosia tra i sei e gli otto miliardi di euro, parte dei quali dovrebbero dunque arrivare da Bruxelles e parte tramite prestiti bilaterali dalla Russia, come già avvenuto lo scorso anno, e dalla Cina. La richiesta di Cipro arriva a sei giorni dall'inizio del suo semestre di presidenza dell'Ue. La sua richiesta è arrivata nello stesso giorno della domanda formale di aiuti presentata dalla Spagna, che aveva annunciato la sua intenzione di fare ricorso ai fondi salva-stati Ue (Efsf ed Esm) il 9 giugno scorso, a sostegno della ricapitalizzazione del suo sistema bancario. Il primo Paese ad aver chiesto aiuti all'Europa è stata la Grecia nel maggio del 2010, quando ha ottenuto assistenza finanziaria per un totale 110 miliardi di euro, compreso il contributo dell'Fmi. Un secondo pacchetto di aiuti da 130 miliardi è stato concordato nel luglio dello scorso anno. Dopo la Grecia, è toccato all'Irlanda, a fine novembre del 2010, ricorrere all'assistenza finanziaria dell'Ue e dell'Fmi, per un valore di 85 miliardi. Infine, nell'aprile del 2011, il Portogallo, che ha ricevuto aiuti per 78 miliardi di euro. E dalla Grecia arriva intanto la notizia che il ministro delle Finanze Vassilis Rapanos si è dimesso dal suo incarico. Rapanos, che non aveva ancora prestato giuramento, era stato ricoverato venerdì a seguito di un malore attribuito al sovraffaticamento. A rappresentare il Paese ellenico sarà il presidente Karolos Papoulias, a causa dell'impossibilità per il premier Antonio Samaras di viaggiare in seguito all'intervento a un occhio. Ne hanno dato notizia i media greci, secondo i quali il servizio giuridico dell'Unione europea ha informato i leader greci che il Paese non poteva essere rappresentato al summit dei capi di Stato e di governo dal ministro degli Esteri Dimitris Avramopoulos come indicato ieri. Insieme al presidente, ci saranno il ministro delle Finanze ad interim George Zanias, il ministro per lo Sviluppo Kostis Hatzidakis ed il vice ministro delle Finanze Chistos Staikuras. In Italia, sui temi dell'agenda europea, domani, il presidente del Consiglio Mario Monti incontrerà il leader del Pdl Silvio Berlusconi, il segretario del partito Angelino Alfano e Gianni Letta. Sempre domani è fissato, a quanto apprende l'Adnkronos, l'incontro tra Monti e il segretario del Pd Pier Luigi Bersani, il quale poco prima aveva affidato a una battuta calcistica l'impegno del presidente del Consiglio a Bruxelles: "Segni un gol come Pirlo". Questa mattina il capo dello Stato Giorgio Napolitano ha ricevuto Monti accompagnato dal ministro per le Politiche europee Enzo Moavero, il vice ministro dell'Economia Vittorio Grilli, il sottosegretario agli Esteri Marta Dassù. Nel corso dell'incontro sono stati affrontati i principali temi dei quali si parlerà a Bruxelles.