A Roma la salma di Manuele Braj. Napolitano sarà alla camera ardente
Roma, 27 giu. (Adnkronos/Ign) - E' atterrato a Ciampino il C130 dell'aeronautica militare che ha riportato in patria la salma del carabiniere scelto Manuele Braj, ucciso da un'esplosione in Afghanistan. Ad accoglierla, i presidenti di Senato e Camera, Renato Schifani e Gianfranco Fini, l'ordinario militare monsignor Pelvi. A rendere gli onori militari sulla pista, un picchetto interforze mentre saranno i commilitoni del 13° Reggimento Friuli Venezia Giulia a far scendere a spalla la bara dall'aereo.
Ad attendere la bara avvolta nel tricolore, la moglie del carabiniere ucciso e il figlio Manuel, di 8 mesi. La camera ardente sarà allestita presso l'ospedale militare del Celio. Rimarrrà aperta dalle 16.45 alle 18: renderà omaggio al militare anche il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Alle 19 presso la basilica di Santa Maria degli Angeli a Roma, le esequie solenni. Domani, invece, si svolgeranno i funerali (previsti alle 17.30 alla parrocchia Cristo Re) a Collepasso, il piccolo comune del Salento paese d'origine del carabiniere Braj dove, già da ieri, è lutto cittadino. "Con un'ordinanza fino a giovedì sera - ha detto ieri il sindaco Paolo Menozzi - è stato proclamato il lutto cittadino, le bandiere saranno a mezz'asta e le attività del consiglio comunale sono rinviate. Questo per noi e per tutta la comunità è il momento del dolore".
Dai primi risultati dell'autopsia risulta che a provocare la morte del carabiniere, è stata l'esplosione di un razzo lanciato da notevole distanza. E' quanto ha appreso l'Adnkronos mentre era in corso l'esame autoptico sulla salma del militare eseguita dal professor Paolo Arbarello, direttore dell'Istituto di Medicina legale dell'Università 'la Sapienza' di Roma e della sua equipe.
