Camera, Fini: pronti a lavorare anche tutto agosto se necessario
Roma, 27 giu. (Adnkronos/Ign) - "I lavori potranno continuare, se necessario, anche nelle settimane centrali di agosto". Lo ha detto il presidente della Camera, Gianfranco Fini, durante la riunione dei capigruppo di Montecitorio.
"Tra decreti in scadenza e altri decreti che potrebbero arrivare siamo a 13. E' un numero di decreti che non c'è mai stato, non c'è mai stata una concentrazione quantitativa e temporale così forte" ha osservato il presidente dei deputati del Pd, Dario Franceschini, al termine della conferenza dei capigruppo. "Il Parlamento - ha aggiunto - ha il dovere di esaminarli. Lasciando da parte tutte queste polemiche sulle vacanze, noi staremo qui finché necessario per convertire i decreti a luglio e nel periodo di agosto che sarà necessario".
Quello delle ferie dei parlamentari è diventato subito un argomento 'must' su Internet. Il tutto 'grazie' a Fabrizio Cicchitto, che ieri ha fatto presente al ministro per i Rapporti con il Parlamento Piero Giarda quanto sarebbe complicato tenere i deputati in aula a votare fino a Ferragosto i decreti in scadenza con il rischio per il governo di trovarsi senza maggioranza.
Sui principali social network circola la petizione 'Chiuso per ferie' (un po' confusa, a dire il vero) in cui comunque si chiede: "Non permettiamo che il governo italiano chiuda per ferie e vada in vacanza con tutti i suoi deputati, ministri, senatori, etc. Più responsabilità politica da parte di tutti gli schieramenti politici, tecnici e non. Risolviamo la miriade di problemi che ci sono, non rimandiamoli a settembre".
Ma nel mirino è finito soprattutto Cicchitto, tanto da diventare uno dei primi TT (trend topics) di Twitter. I messaggi poco lusinghieri nei suoi confronti non mancano, ma oltre a questi c'è anche chi lo bersaglia con ironia. Come @Lady_Ginger86: "Cicchitto fosse per me ti manderei in vacanza a tempo indeterminato!".
Lui alle polemiche replica: "Al netto dello scatenamento di esercitazioni polemiche fondate sul fraintendimento totale di ciò che è stato detto scherzosamente tra Giarda e me la nostra preoccupazione fondamentale è costituita dalla sovrapposizione di un numero straripante di decreti che rischiano di intasare i lavori parlamentari in luglio, agosto e settembre. Il resto lo lasciamo ai rottamatori in servizio permanente effettivo".
Poi, al termine della capigruppo alla Camera, ha ribadito: "Altro che le ferie, il problema è il blocco inquietante dei lavori dominati unicamente e totalmente dai decreti del governo". Il problema è la mole di decreti "che rovescia i rapporti con il Parlamento e questo pone un problema serio. Il Parlamento vive solo delle iniziative del governo perché non c'è spazio per ddl di nostra iniziativa o di altri", sottolinea Cicchitto.
"Ci troviamo di fronte a un numero inusitato di decreti: tredici, mai visti nella vita parlamentare. Lavoreremo luglio, agosto, settembre solo sui decreti: questo è il problema, il resto sono battute scherzose", conclude.
