Bambino morto a Prato, Diocesi: ''Soccorsi dopo un'ora e mezza, nessuno disidratato''
Prato, 27 giu. (Adnkronos/Ign) - La Procura di Prato ipotizza il reato di omicidio colposo per la morte di Franco Lori, il bambino di 11 anni deceduto ieri dopo che si era sentito male durante una gita parrocchiale sul Monte Calvana. Al momento non ci sono persone iscritte sul registro degli indagati. I pm attenderanno l'esito dell'autopsia per procedere eventualmente in questa direzione. L'autopsia verrà disposta domani.
Non viene esclusa l'ipotesi che il piccolo sia deceduto per problemi di salute congeniti che non erano mai emersi in passato. Infatti, gli altri 70 ragazzi che hanno preso parte all'escursione non si sono sentiti male, erano solo un po' stremati per il caldo. Al momento non sarebbero emerse responsabilità nei confronti del parroco e degli accompagnatori. La parrocchia di Paperino (Prato) era solita organizzare la gita sul Monte Calvana tutti gli anni, e sinora non si erano mai registrati problemi.
La Diocesi di Prato ricostruisce in una nota la tragica vicenda, con l'aiuto del parroco di Paperino, don Carlo Gestri. Una puntualizzazione che la Diocesi ritiene necessario fare per fare luce sulla vicenda, a seguito di ricostruzioni giornalistiche giudicate ''inesatte''. Il bambino, ''non ha accusato alcun malore fino a Cavagliano. E' falso dunque, come riportato da alcuni quotidiani, che il ragazzo avesse detto o mostrato di sentirsi male in altri tratti del percorso. Ed è importante sottolineare che nessun altro ragazzo si è sentito male'' scrive la Diocesi di Prato.
''Improvvisamente, alle 12.45 - prosegue la nota - il ragazzo ha mostrato segni preoccupanti di sofferenza e l'animatrice che si trovava con lui, persona che ha frequentato un corso di primo soccorso e dunque capace di apportare un primo intervento, ha chiamato il 118. Contemporaneamente ha prestato i primi soccorsi. Il parroco, che si trovava alla testa della fila, ha immediatamente raggiunto il ragazzo. Già nella prima chiamata al 118 l'animatrice ha chiesto l'invio di un elicottero, visto che si trovavano a mezza costa sul monte. Nel frattempo il resto del gruppo ha raggiunto Cavagliano''.
La gita prevedeva ''un cammino di poche ore lungo un percorso conosciuto, non solo dagli animatori responsabili del gruppo, ma anche dai bambini e ragazzi partecipanti. Negli anni scorsi infatti - ricorda la Diocesi - la quasi totalità aveva partecipato ad una escursione con lo stesso percorso di quella organizzata nella giornata di ieri. La gita sul monte ha avuto la sua partenza dai Cappuccini. Tutti erano equipaggiati, con acqua, pranzo al sacco e berretto, secondo le istruzioni richieste dagli animatori nei giorni scorsi. La sosta per il pranzo, dopo una prima a Casa Bastone, era prevista a Cavagliano, località dove ci sono case abitate e la possibilità di dissetarsi ad una fontana. Infatti quando il gruppo ha raggiunto tale luogo tutti hanno riempito borracce e bottiglie e si sono dissetati. Nessuno dunque era disidratato''.
''Prima dell'arrivo dell'elisoccorso dei Vigili del Fuoco e del medico insieme ai volontari Vab arrivati via strada, sono state fatte quattro telefonate con richiesta di aiuto al 118 e una ai pompieri. I soccorsi sono stati prestati alle 14.30, un'ora e mezzo dopo la prima chiamata'' scrive la Diocesi di Prato. ''Questa mattina il vescovo Gastone Simoni, insieme al parroco don Carlo Gestri, a seguito di una mobilitazione spontanea, si sono ritrovati nella chiesa di Paperino in preghiera per la famiglia. Tutti i genitori presenti - sottolinea la nota - hanno espresso solidarietà al parroco e agli animatori''.
