Bruxelles, 29 giu. - (Adnkronos) - Accordo a Bruxelles. Dopo una maratona negoziale durata oltre 13 ore e dopo le riserve poste da Italia e Spagna, i Paesi membri dell'eurozona hanno raggiunto un accordo sul Patto per la crescita, la ricapitalizzazione diretta delle banche ed il meccanismo antispread. Entro la fine dell'anno, annuncia il presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy in una conferenza stampa a Bruxelles, si creerà un meccanismo di vigilanza che coinvolgerà la Bce e permetterà di ricapitalizzare le banche direttamente attraverso i fondi salva-stati, così come richiesto dalla Spagna, che nei giorni scorsi ha presentato domanda di aiuti a sostegno del suo settore bancario. "Quando questo sarà pronto, l'Esm potrà avere la possibilità di ricapitalizzare le banche", ha detto Van Rompuy, che parla di una "svolta" grazie alle intese raggiunte, dopo che Italia e Spagna avevano posto una riserva sull'approvazione del Patto per la crescita, condizionando il via libera ad un pacchetto complessivo di misure che comprendesse anche interventi a breve termine per stabilizzare i mercati. Tra cui il cosiddetto scudo antispread, ottenuto, secondo il presidente del Consiglio europeo, facendo un uso più "elastico" dei fondi salva-stati per "rassicurare i mercati e ottenere la stabilità sulle obbligazioni sovrane dei Paesi membri". "Abbiamo raggiunto un accordo su qualche misura di breve termine. Nonostante la difficolta' del momento, siamo riusciti a dare un messaggio ai mercati finanziari", ha commentato dal canto suo il presidente dell'Eurogruppo Jean-Claude Juncker, secondo il quale, "se diamo una spiegazione coerente, unita e forte delle decisioni che abbiamo preso, voglio credere che i mercati saranno rassicurati". L'Eurogruppo dovrà attuare le decisioni prese sulla ricapitalizzazione diretta delle banche e sul meccanismo antispread entro lunedì 9 luglio, quando si terrà la prossima riunione dei ministri delle Finanze dell'eurozona, si legge nella dichiarazione conclusiva dei leader dei 17 diffusa a Bruxelles. "E' imperativo rompere il circolo vizioso tra banche e debiti sovrani", per questo è necessario creare un "meccanismo di supervisione unico" che la Commissione dovrà presentare "a breve" e che il Consiglio europeo dovrà "prendere in considerazione in modo prioritario entro la fine del 2012". Quando questo meccanismo, a cui parteciperà la Bce, sarà stato creato, "l'Esm, dopo una regolare decisione, potrà avere la possibilità di ricapitalizzare le banche direttamente" e questo sulla base di un'"adeguata condizionalità" che dovrà essere "specifica per un'istituzione, un settore o relativa a tutta l'economia", e formalizzata in un "memorandum d'intesa", si precisa nel documento dei 17. L'Esm e l'Efsf dovranno anche essere utilizzati "in modo flessibile ed efficiente per stabilizzare i mercati" per quei paesi che rispettino le raccomandazioni della Commissione Ue, il Patto di stabilità e la procedura per squilibri macroeconomici eccessivi. Anche in questo caso l'intervento dei fondi salvastati in funzione antispread dovrà essere formalizzato da un memorandum d'intesa, si specifica nella dichiarazione dell'eurosummit. "L'Italia è soddisfatta" per l'accordo raggiunto in nottata al vertice dei Paesi dell'eurozona ha detto Mario Monti. "L'Italia si è battuta per queste misure - dice il presidente del Consiglio - ma non abbiamo intenzione di avvalercene, tuttavia ritenevamo che fosse un meccanismo utile in linea di principio. La zona euro ne esce rafforzata". "Abbiamo avuto l'accordo su tre cose - dice Monti ai giornalisti, al termine del vertice dell'eurozona alle 4,30 del mattino - il Patto per la crescita, le prime linee di lavoro sul futuro dell'Unione economica e monetaria, con il rapporto dei quattro presidenti, e misure a breve termine per stabilizzare la zona euro". Il premier parla di "soddisfazione duplice dal punto di vista dei contenuti, perché nel Patto per la crescita abbiamo tutte le cose che volevamo", rivendica, e poi, perché, "su richiesta dell'Italia, è stata introdotta una disposizione per un meccanismo di stabilizzazione dei mercati per quegli Stati membri che rispettano le raccomandazioni specifiche, il Patto di stabilità ed una serie di vincoli come l'Italia rispetta". Di buona decisione parla il cancelliere tedesco Angela Merkel: "Abbiamo preso una buona decisione, in particolare per quanto riguarda la crescita: continueremo a lavorare per raggiungere risultati di lungo termine". Come riporta la tv pubblica Zdf, ai microfoni dei cronisti la cancelliera - che è apparsa poco provata dalla lunga maratona negoziale - ha sottolineato come i risultati raggiunti "su Efsf ed Esm sono una buona base su cui lavorare". "Credo che raggiungeremo buone conclusioni" al termine della sessione odierna del vertice. Quella della Merkel è peraltro una corsa contro il tempo, dal momento che nel primo pomeriggio è attesa a Berlino per impegni istituzionali.