Milano, 29 giu. (Adnkronos) - Un impiegato di 50 anni, incensurato, è stato fermato dai carabinieri del Nucleo investigativo del comando provinciale di Como per il ferimento della bambina di 10 anni, raggiunta da un proiettile mentre transitava in auto con i genitori in via Bellinzona, giovedì sera dopo la vittoria dell'Italia alle semifinali degli europei di calcio. L'uomo individuato ieri sera al termine delle indagini ha confessato nella notte al termine di un lungo interrogatorio. L'uomo, secondo quanto ricostruito dai carabinieri, preso dall'euforia per la partita ha preso una delle armi che deteneva in casa legalmente, un fucile, e mirando a uno specchio stradale di sicurezza che si trova all'angolo di via Bellinzona, a circa 150 metri dalla sua finestra, ha sparato cinque colpi. Quattro si sono conficcati nel muro e uno di questi ha raggiunto la piccola alla spalla. La strada alle 23 era piena di gente che stava festeggiando la vittoria dell'Italia. La piccola era stata ricoverata all'ospedale Valduce di Como dove è stata poi sottoposta a un intervento chirurgico per l'estrazione del proiettile e ora è fuori pericolo. Dopo il lungo interrogatorio nella notte e la confessione il 50enne è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto con l'accusa di lesioni personali aggravate e detenzione illegale di munizioni, visto che le pallottole usate erano di grosso calibro. Ora il fermato è stato portato nel carcere di Bassone.