Rai, Schifani in Aula: "Nomina Viespoli in Vigilanza è legittima"
Roma, 5 lug. (Adnkronos) - "Legittima è stata la nomina del senatore Viespoli, nel rispetto di una norma di legge che prevede la rappresentanza obbligatoria di tutti i Gruppi parlamentari, e legittimamente il senatore Viespoli ha potuto partecipare ai lavori". Lo ha spiegato il presidente del Senato Renato Schifani rispondendo, in aula, ad una lettera di una parte dei capigruppo del Pd, Udc e Idv di palazzo Madama che gli chiedevano chiarimenti sulla vicenda del senatore Paolo Amato in Vigilanza.
Schifani ha ricostruito il carteggio, avuto anche con il presidente della Camera Fini, sulla richiesta del gruppo di Coesione nazionale di avere una rappresentanza in Vigilanza, ed ha respinto al mittente una delle critiche che gli erano state mosse, cioé che l'indicazione di Viespoli fosse stata fatta a seduta aperta in Vigilanza.
"Si ricorda che ogni seduta della commissione di Vigilanza, anche se convocata per l'elezione di un organismo esterno, e' in se' compiuta -ha detto Schifani-. Infatti, come puo' facilmente evincersi dai resoconti, al termine di ciascuna delle quattro riunioni", il presidente ha dichiarato 'tolta' (e non sospesa) la seduta. Si e' trattato infatti di tre (quattro, con quella di questa mattina) distinte sedute, ciascuna distintamente numerata (113, 114, 115 e 116), e non di un unico seggio elettorale".
Il presidente del Senato ha, tra l'altro, ricordato di avere, "secondo una prassi ormai consolidata", già a suo tempo esercitato "un'azione di moral suasion sul presidente del gruppo del Popolo della libertà affinché segnalasse il nominativo del senatore eccedentario".
Ma sulla vicenda non si placano le polemiche. A tornare ad accusare Schifani è lo stesso Gianfranco Fini. Quella di Schifani sul rinnovo del Cda è stata "una decisione legittima. Diciamo però, per usare una metafora calcistica, che può capitare anche all'arbitro più imparziale di fischiare un rigore inesistente per far vincere la squadra del cuore", dice, in un'intervista a SkyTg24, il presidente della Camera. Comunque, al di la' delle polemiche, c'è un nuovo cda della Rai, che ne ha bisogno".
Dure le parole del leader dell'Idv Antonio Di Pietro che parla di ''un golpe'', riferendosi al caso del dissidente Amato, senatore Pdl che aveva votata per l'outsider Nardelli, sostituito ieri dal presidente del Senato con Viespoli. ''E' stato cambiato il collegio elettorale mentre erano in corso le votazioni una lesione inaccettabile della democrazia. Una truffa a cui il presidente del Senato si è prestato e per questo dovrà risponderne''.
