Borsa, Europa giù dopo Bce: Milano -2,03%, frenano le banche
Milano, 5 lug. (Adnkronos) - L'Europa finanziaria frena dopo il taglio sui tassi deciso dalla Bce. L'intervento congiunto di banca centrare, BoE e Pboc sul mercato attraverso misure espansive "ha spaventato temporaneamente i mercati. La nostra view e' che gli operatori si aspettavano qualcosa in piu' nella conferenza stampa del numero uno della Bce dopo il taglio dei tassi di interesse al nuovo minimo storico allo 0,75% e quello sui depositi allo 0%", spiegano gli esperti di Ig Markets.
E se la Banca centrale cinese ha tagliato il tasso di riferimento per il secondo mese consecutivo di 25 punti base, gli occhi degli investitori sono puntati sulle modalita' di intervento dei fondi Esm-Efsf nel sistema di ricapitalizzazione delle banche. Il parziale recupero nel finale mostra una leggera propensione al rischio, nonostante la prudenza di Mario Draghi: l'attivita' economica nella zona euro "resta debole" e la ripresa "sara' graduale", ha detto al termine del consiglio direttivo.
A fine seduta Piazza Affari lascia sul terreno il 2,03% a 14.088,74 punti, mentre il differenziale tra Btp decennale e omologhi tedeschi chiude in rialzo a quota 460, dopo aver aperto a 430 e aver toccato un massimo di 464 punti. In vista della chiusura l'indice principale torna sopra quota 14mila punti, mentre e' il comparto bancario a registrare le maggiori prese di profitto con Unicredit che conquista la maglia nera del Ftse Mib. In rosso anche le altre piazze europee: Madrid cede il 2,99%, mentre Lisbona perde l'1,67% e Parigi registra una flessione dell'1,17%. Cali frazionali per Amsterdam (-0,59%) e Francoforte (-0,45%; sostanzialmente stabile la piazza di Zurigo (+0,02%).
Unicredit lascia sul terreno il 5,13% a 2,812 euro, seguito da Ubi banca (-4,82% a 2,45), Mps (-4,40% a 0,189) e Intesa Sanpaolo a 1,044 euro (-4,40%). In rosso anche Bpm a 0,36 euro (-3,56%), Bper a 3,956 (-3,32%) e Banco Popolare che scende sotto quota 1 euro (-3,22% a 0,992). Mediobanca, invece, cede il 2,70% a 3,138 euro. In affanno anche Impregilo (-4,79% a 3,18) e Enel gp (-4,13% a 1,16), ribassi superiori a tre punti percentuali per Telecom a 0,742 euro (-3,32%) ed Enel che archivia la seduta a 2,466 (-3,22%).
Prese di profitto sulla galassia Agnelli con Fiat che cede l'1,25% a 4,274 euro, mentre la holding Exor perde l'1,36% a 17,42, mentre Fiat Industrial chiude in controtendenza (+0,32% a 7,83%). Maglia rosa per Ansaldo Sts (+3,87% a 5,90), seguito da Finmeccanica in progresso del 2,21% a 3,242 euro. Il gruppo dell'aerospazio beneficia delle indiscrezioni di un'offerta di Siemens su Ansaldo Energia in arrivo nei prossimi giorni. Il colosso tedesco sarebbe al lavoro con il consulente Credit Suisse per presentare un'offerta che si aggirerebbe su 1,3 miliardi di euro.
Rialzi frazionali invece per Prysmian (+0,73% a 12,37), Diasorin (+0,43% a 23,60) e Autogrill (+0,62% a 7,305). World Duty Free Group, divisione retail di Autogrill, entra per la prima volta in Germania, dove si aggiudica per dieci anni la gestione dei duty-free nell'aeroporto di Dusseldorf. Si stima che, nel periodo 2013-2022, la concessione generera' ricavi complessivi per 875 milioni. Sull'All Share in affanno la scuderia Ligresti con Fonsai a 84,15 euro (-4,86%), Milano Assicurazioni a 0,27 (-2,66%) e Premafin a 0,197 (-1,1), dopo che il cda ha deliberato l'avvio, a partire dal 9 luglio, dell'aumento di capitale da 1,1 miliardi. In rosso anche Unipol (-4,84% a 17,49) che prevede l'avvio dell'aumento di capitale lunedi' prossimo. L'avvio dell'operazione e' subordinato all'esenzione dall'Opa sul gruppo Fonsai da parte della Consob.
