Draghi: ''Serve più coraggio contro la crisi. Ora tagliare la spesa e ridurre le tasse''
Roma, 9 lug. (Adnkronos) - ''Per una risoluzione efficace della crisi servono azioni audaci delle banche centrali ma anche dei governi''. Ad affermarlo, nel corso di un'audizione al Parlamento europeo, è il presidente della Bce, Mario Draghi.
''La perserveranza nelle riforme audaci necessarie è fondamentale'', sottolinea. Per Draghi è necessario che la classe politica in Europa abbia ''una visione critica del passato e una visione obiettiva del futuro''. Nelle riforme ''ci sono molti elementi positivi, di equità e di efficienza del settore pubblico''.
Le classi politiche nazionali, rileva, ''devono fare proprio come obiettivo centrale il rafforzamento dell'Uem che deve permettere di sostenere il benessere economico in assenza di grossi squilibri e una crescita sostenibile in un quadro di concorrenza''.
In un contesto in cui "l'assistenza finanziaria è temporanea", è "essenziale la qualità delle riforme", ricorda il presidente della Bce. La crisi, aggiunge, "obbliga a guardare in maniera critica al passato e avere visione oggettiva del futuro".
I risultati del Consiglio Ue "sono un passo avanti", osserva. Ma il vertice "è un processo che ha una propria credibilità se gli attori, al più alto livello nazionale, non ne contraddicono le conclusioni".
''Continuiamo a prevedere un'attività economica in ripresa graduale con uno slancio minimo'', afferma il presidente della Bce. ''Nel secondo trimestre - aggiunge - si è registrato un indebolimento della crescita e un'incertezza maggiore''.
E' il momento di ''riorientare il consolidamento verso un aumento dei tagli della spesa e la riduzione della pressione fiscale'', evidenzia.
"Molti governi dell'Eurozona hanno avviato sforzi di riforma - continua -: se si fa un paragone con novembre scorso il mondo è diverso, si sono fatti molti progressi sia sul consolidamento dei conti sia sulle riforme".
La spending review "consentirà all'Italia di raggiungere gli obiettivi fiscali", evidenzia il presidente della Bce, parlando delle "importanti" riforme per la concorrenza, la riduzione degli oneri amministrativi e il lavoro.
''In ampia misura la situazione attuale della zona euro non è stata provocata da tassi di interessi troppo elevati ma dalla mancanza di liquidità e dalle politiche di credito'', afferma Draghi, sottolineando che ''la frammentazione della zona euro ha acuito la situazione''.
''L'Unione bancaria può essere creata e il primo passo è la vigilanza'' come è stato deciso nel corso del vertice europeo di fine giugno, afferma. ''Tutte le parti in causa - sottolinea - stanno lavorando sodo per una proposta sulla vigilanza entro l'autunno''.
Le misure che dovranno essere prese sull'Unione bancaria ''devono prendere in considerazione sia l'euro che il mercato unico. Dobbiamo prendere delle decisioni mantenendo il mercato unico. Confido che la Commissione Europea terrà d'occhio entrambe le cose''.
"Non chiediamo maggiori poteri. E' il Consiglio Ue che ha chiesto un nuovo meccanismo di vigilanza", puntualizza poi il presidente della Bce. ''O ci saranno delle precise condizioni''che permettano ''di non intaccare la reputazione della banca centrale'' o ''scordatevi nuovi poteri".
''La Bce - annuncia infine - manterrà aperte le linee di liquidità a tutte le banche solvibili dell'area euro''. "La Bce - aggiunge - nel limite del suo mandato e senza aumentare i rischi per il bilancio farà quanto necessario per l'ottemporanza del suo mandato, cioè la stabilità dei prezzi in tutta la zona euro e il sottoprodotto che è la stabilità finanziaria''.
