Genova, 19 lug. - (Adnkronos) - La "droga del cannibale" potrebbe essere arrivata a Genova. E' una delle ipotesi al vaglio degli inquirenti che stanno cercando di fare luce su un episodio di violenza avvenuto questa mattina nel capoluogo ligure, protagonisti due stranieri: lui russo, 26 anni e lei ucraina, ventiquattrenne. Intorno alle cinque, in via Cipro, sono state udite grida di donna. I poliziotti accorsi hanno trovato la ragazza nell'androne nuda, urlante, il volto coperto di sangue e il corpo segnato da ferite, in evidente stato confusionale. Poco dopo hanno sentito un rumore di vetri rotti e visto un uomo che scendeva le scale del palazzo, cercando di fuggire, con in mano un borsello, e lo hanno bloccato. La giovane è stata ricoverata all'ospedale San Martino di Genova, dove ha ricevuto una pronosi di 25 giorni. Da quello che ha raccontato risulta che ieri sera aveva incontrato l'ucraino, suo ex compagno e accettato di seguirlo nella sua abitazione in via Cipro. Qui i due, insieme a un amico di lui sopraggiunto, hanno fumato una sostanza bianca. L'amico poi se n'è andato e la ragazza ha chiesto all'ex fidanzato di essere riaccompagnata a casa. Lui, invece, l'ha aggredita e lei ha perso i sensi. Si è poi risvegliata a causa di un forte dolore, e ha trovato lui che le dava morsi in tutto il corpo, tanto da averle quasi staccato un labbro. L'uomo è stato arrestato per lesioni gravissime e denunciato per il furto del borsello della ragazza. Nell'appartamento gli investigatori hanno trovato quattro palline bianche, simili a compresse, e della sostanza scura avvolta in un pezzo di carta. Tutto il materiale è ora sotto analisi. L'ipotesi è che si tratti di una nuova droga sintetica, da poco in uso negli Stati Uniti, detta anche "droga del cannibale", che fa perdere a chi la assume il controllo di sé, lo porta a divorare essere umani e avrebbe già provocato atti di cannibalismo.