Tav, scontri nella notte. Ferito il capo della Digos di Torino
Torino, 22 lug. (Adnkronos/Ign) - E' in fase di completamento l'opera di bonifica per mettere in sicurezza l'area all'esterno delle recinzioni del cantiere della Torino-Lione, avviata dalle Forze dell'ordine nella notte dopo le tensioni con i militanti No Tav. Nel corso delle perlustrazioni - riferisce la Questura torinese - sono stati rinvenuti e sequestrati scudi di protezione, abbigliamento di colore scuro, nonché vari oggetti, tra cui fionde e strumenti più o meno artigianali utilizzati per i lancio di oggetti contundenti. Al momento la situazione in Valle è tranquilla e il traffico sull'autostrada A32 Torino-Bardonecchia è regolare in entrambe le direzioni.
Tra i manifestanti c'era chi indossava maschere antigas e scudi. Altri, circa una sessantina di antagonisti, erano vestiti di nero, incappucciati e con scudi di plexiglass.
Undici poliziotti sono rimasti feriti, nessuno in modo grave: le prognosi, salvo complicazioni, non superano i 15 giorni. Tra questi c'è anche il capo della Digos, Giuseppe Petronzi. Ferito dallo scoppio di una bomba carta accanto a lui, Petronzi è stato dimesso dall'ospedale mentre quattro dei cinque agenti appartenenti al reparto mobile di Padova colpiti da degli oggetti contundenti sono ancora in ospedale in attesa di prognosi. Tra i feriti poi, anche un funzionario della Digos colpito al ginocchio da una pietra e un suo collega che ha riportato alcune ustioni per lo scoppio di una bomba carta. Contusi nel lancio di pietre e bulloni due agenti del reparto mobile di Torino e un collega della stradale, colpito da una pietra mentre stava presidiando l'imbocco della galleria Giaglione sulla A32.
La Polizia sta visionando i filmati di questa notte per individuare i responsabili delle tensioni.
Dal canto loro i No Tav su www.notav,info, sito di riferimento del movimento, elencano i 'risultati' secondo loro raggiunti in quella che avevano annunciato come una "passeggiata notturna" intorno al cantiere della Torino-Lione a Chiomonte. ''Ci risulta che centinaia di metri di filo spinato siano stai tagliati e che nella parte bassa del cantiere sul lato del Clarea siano state tagliate le recinzioni per alcune decine di metri'' che ''le barriere new jersey siano state finalmente abbattute aprendo a circa dieci metri dalla baita Clarea un varco'', scrivono. E ancora. ''Ci risulta inoltre che il muro di recinzione, sia stato abbattuto a colpi di mazza per almeno una ventina di metri'' oltre a ''molte torri faro abbattute'' scrivono rivendicando online ''gli obiettivi raggiunti dal movimento''. Feriti nelle tensioni di ieri sera - riferisce il sito - anche tra le fila dei militanti ''decine di no tav - scrivono - sono stati colpiti dai candelotti e sono stati curati dal servizio medico no tav''. E poi sottolineano ''pensiamo che qui si debba guardare ai fatti, alla grande e coraggiosa opera di migliaia di no tav che durante due interminabili ore si sono adoperati per cercare di smontare più parti possibile di quell'apparato di distruzione che ormai tutti conosciamo''. ''Noi siamo ancora qua, in gran forma e attrezzati per resistere e stiamo anche migliorando. Siamo partiti e tornati insieme ancora una volta e ancora torneremo - concludono -d'altronde siamo no tav, fermarci è impossibile!''
