Tagli spesa, sindaci in piazza per protesta
Roma, 24 lug. (Adnkronos/Ign) - Primi cittadini in piazza sant'Andrea della Valle per la manifestazione dell'Anci, vicino al Senato, contro i tagli della spending review. Alla protesta dell'Anci si è unito anche il personale dei piccoli tribunali, qualcuno con indosso la toga, per porre sul tavolo anche il tema della giustizia. In piazza anche gli amministratori dei comuni terremotati per chiedere di non essere dimenticati.
''Se non verranno accolti gli emendamenti dell'Anci si aprirà un conflitto gravissimo istituzionale e politico perché le forze politiche hanno detto di condividere la nostra impostazione'', ha affermato il presidente dell'Anci Graziano Delrio al termine dell'incontro con il ministro per i Rapporti con il Parlamento Piero Giarda. ''C'era stata presentata una manovra che doveva tagliare gli sprechi e abbiamo dato la massima collaborazione e abbiamo proposto delle misure''. Ora ''c'è stato detto che in realtà -ha proseguito- stanno facendo una riduzione dei trasferimenti ed è totalmente inaccettabile''.
''L'impostazione -ha aggiunto Delrio- è completamente differente da quella che ci era stata garantita dal presidente del Consiglio. Noi proponiamo tagli agli sprechi e non accetteremo tagli ai servizi'', ha concluso auspicando che "Monti si renda conto che è una situazione molto grave e proponga una coerenza rispetto a quello che c'era stato annunciato''.
Durante la mattinata una delegazione è stata ricevuta da Renato Schifani. Il presidente del Senato ''ha dimostrato una sensibilità vera'' e ha ritenuto le proposte dei Comuni ''non estemporanee bensì istituzionali e capaci di dare un cambiamento perché mirano a provvedimenti giusti, ma non ci ha promesso nulla '', ha detto il leader dei sindaci per il quale la protesta di oggi ha avuto i primi effetti: ''Il Senato analizzerà con molta più attenzione le nostre proposte''.
Anche Gianni Alemanno, sindaco di Roma, dalla piazza ha criticato la spending review per quanto riguarda i tagli chiesti agli enti locali: "I comuni non possono essere umiliati un'altra volta", ha detto spiegando che questi tagli rischiano di non colpire gli sprechi bensì i servizi ai cittadini: "I tagli incidono sulla carne viva dei comuni che rischiano il default -ha detto- di aumentare le tasse oppure di ridurre i servizi". Per questo il sindaco ha chiesto "un cambio sostanziale del provvedimento". "Ci sono stati segnali di dialogo ma devono essere concreti", ha aggiunto Alemanno riferendosi i rapporti con il governo. "Ci aspettavamo più rispetto -ha concluso- per gli enti locali che hanno fatto sacrifici e avuto senso di responsabilità, ma sul tema della finanza locale ci sono problemi seri e l'atteggiamento del ministro Giarda lo dimostra".
