Francoforte, 27 lug. - (Adnkronos) - "Non commentiamo le parole di Draghi, ma ribadiamo che la Bundesbank non ha cambiato opinione sul Securities Markets Programme", ovvero il programma di acquisto di titoli di Stato da parte della Bce. Una portavoce della banca centrale tedesca conferma così all'Adnkronos la linea dura emersa dopo l'intervento di ieri del presidente della Bce, che aveva fatto ventilare l'ipotesi di un nuovo e più attivo ruolo dell'Eurotower nella gestione della crisi del debito. " La portavoce ribadisce anche che la Bundesbank "per quanto riguarda il fondo salvastati Efsf si attiene alla linea del presidente Weidmann e a quanto detto poche settimane fa a Berlino". In un intervento presso la Corte Costituzionale, lo scorso 10 luglio, il presidente della Bundesbank aveva ammonito contro il pericolo legato a una inadeguata dotazione finanziaria del Fondo e a ritardi nell'entrata in vigore del suo successore, il Meccanismo europeo di stabilità (Esm). Ma aveva aggiunto, l'Esm da solo "non garantisce contro un peggioramento della crisi", dalla quale invece - è la linea della banca centrale tedesca - si esce soprattutto con le rapida ed efficace implementazione delle riforme a livello di singoli paesi. La banca centrale tedesca - spiega la portavoce - "ha già ripetutamente espresso in passato la propria visione critica in merito agli acquisti di bond, dal momento che rendono confusa la linea che separa la politica monetaria e quella fiscale". "Invece - aggiunge - la Bundesbank non si è opposta in passato in merito agli acquisti di titoli da parte del fondo Efsf". Il nodo, dunque, torna ad essere quello del mandato dell'Eurotower: le reazioni - soprattutto politiche - da parte tedesca alle parole di ieri di Mario Draghi evidenziano la volontà della Germania di non accettare estensioni degli strumenti a disposizione della Bce, affidando la gestione della crisi al fondo salva-Stati, che - a differenza dell'Eurotower - ha comunque una dotazione limitata e soggetta a uno scrutinio politico.