Roma, 28 lug. - (Adnkronos) - "Con un colpo di mano da parte del Pdl, la rottura è irrimediabile". Questa la reazione di Pier Luigi Bersani all'annuncio di Angelino Alfano che oggi all'Adnkronos ha confermato l'intenzione del Pdl di presentare un proprio testo di riforma della legge elettorale. Se questo testo dovesse passare in aula con un voto a maggioranza, per il Pd la "rottura" sarebbe "irrimediabile", ripete richiamando le dichiarazioni di ieri del presidente del Senato, Renato Schifani. "Come si vede anche dalle dichiarazioni del presidente del Senato Schifani, il Pdl sulla legge elettorale oscilla tra pratiche dilatorie ormai estenuanti e la suggestione di un colpo di mano in Parlamento", sottolinea il segretario del Pd. "Quanto alla ipotesi del colpo di mano, evidente che se si ripetesse per la legge elettorale quel che si è visto proprio in Senato per la riforma costituzionale, sarebbe un atto di rottura irrimediabile'', conclude Bersani. Critico anche il vicepresidente dei senatori del Pd, Nicola Latorre che all'Adnkronos contesta "intanto, il metodo. A me l'annuncio di una testo del Pdl martedì in commissione, ha lo stesso sapore dell'iniziativa sul semipresidenzialismo...". "E' una iniziativa - aggiunge - tesa a rendere più complicato il lavoro sulla legge elettorale. Questa preoccupazione, poi, è rafforzata dalle dichiarazioni di iera sera del presidente Schifani. Ancora una volta invece di essere al di sopra delle parti ed evitare di entrare direttamente nella polemica politica, Schifani interviene e addirittura dice che, arrivati a questo punto, la legge elettorale si può cambiare a maggioranza". Dal punto di vista del merito, poi, "è chiaro che la proposta del Pdl non garantisce una delle cose invece fondamentali per il Pd e cioè che la sera delle elezioni i cittadini sanno chi ha vinto e chi governerà il Paese" in quanto il Pdl esclude il premio alla coalizione. Ed inoltre, aggiunge Latorre. "non solo non c'è questo perché", con un premio al partito di entità bassa, "si mette a rischio la governabilità". Un "combinato disposto che è serio motivo di preoccuazione. Comunque noi ci impegneremo, nelle prossime ore, perché questa iniziativa propagandistica venga neutralizzata e si possa riprendere il lavoro per la ricerca di un'intesa". Mentre Felice Belisario, presidente dei senatori dell'Italia dei valori attacca: "Schifani e Alfano giocano ai due compari. Il primo ha preparato la strada chiedendo, in un'intervista al Tg1 di ieri sera, una legge elettorale, anche a maggioranza, il segretario del Pdl oggi annuncia la presentazione di un testo, probabilmente concordato solo con la Lega, per rimettere in piedi la vecchia maggioranza che sosteneva Berlusconi". "Un rapporto di causa ed effetto chiaramente preparato a tavolino. La legge elettorale deve essere cambiata per il bene del Paese, non per gli interessi di una parte politica come accadde per il Porcellum. Se così fosse potremmo parlare di golpe bianco, questa volta annunciato in televisione. Nel merito, poi, l'Italia dei Valori è totalmente contraria al premio di maggioranza dato a un solo partito e all'ipotesi che le coalizioni si facciano dopo il voto e non prima", conclude. Secco Pier Ferdinando Casini: "Noi vogliamo la nuova legge elettorale e la vogliamo subito senza furberie o rinvii. Auspichiamo che sia largamente condivisa tra i partiti che sostengono il governo", dice il leader dell'Udc. Risponde alle dichiarazioni Osvaldo Napoli del Pdl: "L'approvazione della riforma elettorale, ove necessario anche a maggioranza, è stato uno dei più recenti e vigorosi richiami fatti dal capo dello Stato al Parlamento".