Pil, Standard & Poor's rivede al ribasso le stime per l'Italia
Roma, 30 lug. - (Adnkronos) - Il pil in Italia dovrebbe registrare nel 2012 una contrazione del 2,1% e una flessione dello 0,4% nel 2013. A sostenerlo è l'agenzia di rating internazionale Standard and Poor's che ha rivisto al ribasso le sue stime.
Secondo il rapporto diffuso dall'agenzia, in Europa la crescita economica è sempre più a rischio alla luce della riduzione dell'esposizione verso il settore pubblico, privato e bancario. Il capo economista Jean-Michel Six sottolinea "come ci vorranno ancora molti anni per completare questo processo di 'deleveraging' e questo aumenta la probabilità che il 2013, nella migliore delle ipotesi, si riveli un anno di crescita molto debole".
Per il 2012 l'agenzia ha abbassato a - 0,6% le previsioni dell'andamento del Pil dell'eurozona, con una modesta ripresa a +0,4% il prossimo anno: le stime precedenti vedevano un Pil 'piatto' per l'anno in corso e +1,0% nel 2013.
Ma, aggiunge Six, S&P "vede anche una possibilità del 40% che l'Europa nel 2013 ripiombi in una vera recessione, soprattutto nel caso di un rallentamento nel commercio mondiale" per via del raffreddamento di qualche economia emergente, come la Cina, o "di una prolungato mancato accesso ai mercati di capitali da parte di uno dei principali paesi dell'Eurozona".
