Fiat, ricavi a 21,5 miliardi nel II trimestre. Ma senza Chrysler sarebbe calo del -7,5%
Roma, 31 lug. (Adnkronos) - I ricavi del Gruppo Fiat-Chrysler nel secondo trimestre 2012 sono stati pari a 21,5 miliardi di euro. I Ricavi netti di Fiat esclusa Chrysler sono stati pari a 9,2 miliardi di euro, in diminuzione del 7,5% rispetto al secondo trimestre 2011, principalmente per effetto del calo dei volumi in Europa, e in particolare in Italia, dove le condizioni di mercato continuano a rimanere difficili sia per le autovetture sia per i veicoli commerciali leggeri, a causa del difficile contesto economico.
L'utile netto nel periodo di riferimento è stato pari a 358 milioni di euro (103 milioni di euro attribuibili ai soci della controllante). Esclusa Chrysler, si rileva una perdita di 246 milioni di euro rispetto all'utile di 1.380 milioni di euro del secondo trimestre 2011; al netto delle componenti atipiche, la perdita è stata pari a 152 milioni di euro nel secondo trimestre 2012 rispetto all'utile di 76 milioni di euro del secondo trimestre 2011.
Mentre l'utile della gestione ordinaria di Fiat-Chrysler del secondo trimestre 2012 è stato pari a 1 miliardo di euro. La regione Nafta ha registrato un utile della gestione ordinaria di 717 milioni di euro, il LATAM di 238 milioni di euro e l'APAC di 64 milioni di euro, mentre l'EMEA ha chiuso il trimestre con una perdita di 138 milioni di euro.
Fiat, fa sapere il gruppo, ha confermato i target per il 2012. Il Lingotto ha ribadito il proprio pieno impegno a proseguire lungo le direttrici strategiche delineate dai piani quinquennali presentati a novembre 2009 per Chrysler e ad aprile 2010 per Fiat. Avendo riesaminato le condizioni economiche e di mercato nelle quattro Regioni, sono confermate le aspettative di risultato per il Nord America, America Latina e Asia-Pacifico.
Gli eventi degli ultimi 12 mesi hanno generato dubbi circa le assunzioni in termini di volumi su cui si basano il mercato complessivo e i piani di sviluppo del Gruppo in Europa fino al 2014. Il livello di incertezza riguardante l'attività economica nell'Eurozona nel futuro prevedibile, ha reso poco attendibili le proiezioni puntuali dei risultati finanziari.
Pertanto, il Gruppo fornisce le indicazioni relative ai target per il 2012 in termini di intervalli di valori, che considerano il perdurare delle attuali depresse condizioni di mercato in Europa fino ad una graduale stabilizzazione solo alla fine del 2012. Di conseguenza, i target 2012 per il Gruppo Fiat sono i seguenti: ricavi superiori a 77 miliardi di euro; utile della gestione ordinaria tra 3,8 e 4,5 miliardi di euro; utile netto tra 1,2 e 1,5 miliardi di euro; indebitamento netto industriale tra 5,5 e 6,0 miliardi di euro.
Infine, i Marchi di Lusso e Sportivi e il business dei Componenti e Sistemi di Produzione hanno contribuito con un risultato positivo, rispettivamente pari a 104 milioni di euro e 47 milioni di euro. Il risultato della gestione ordinaria di Fiat esclusa Chrysler è positivo per 144 milioni di euro, rispetto all'utile di 375 milioni di euro nel secondo trimestre 2011. Il calo riflette principalmente la riduzione dei volumi in Europa e, in misura minore, in America Latina, solo parzialmente compensato dalle efficienze industriali, da ulteriori sinergie di gruppo e dalle azioni di contenimento dei costi.
