Crisi, Casini da Monti: ''A settembre un piano per l'abbattimento del debito''
Roma, 8 ago. (Adnkronos) - "Abbiamo parlato dei prossimi impegni del governo" alla ripresa dei lavori. E il primo di questi impegni, insieme alla fase 2 della spending review, sarà un "piano per l'abbattimento del debito". Lo dice Pier Ferdinando Casini al termine dell'incontro con il premier Mario Monti a Palazzo Chigi.
"Abbiamo fatto i compiti a casa senza perdere tempo, abbiamo ripreso l'iniziativa in Europa, ora - prosegue - dobbiamo mettere in piedi un piano concreto per l'abbattimento del debito pubblico. E' una necessità".
Un piano "concreto - ribadisce - perché dobbiamo dare un bel colpo al debito ma senza annunciare cifre da capogiro, cifre irrealistiche e da libro dei sogni".
A chi gli chiede se il riferimento sia al piano Alfano, Casini replica: "Dico solo che leggo di misure irrealistiche. Mentre la proposta Amato-Bassanini è "interessante", osserva.
Monti, continua, "sta facendo l'inventario delle proposte e anche noi gli abbiamo presentato i nostri elementi di riflessione" sull'abbattimento del debito.
"A settembre-ottobre ci sarà la fase 2 della spending review e Monti ha in mente un piano molto articolato di interventi da fare", spiega. "Abbiamo parlato dell'agenda per settembre, ottobre, novembre e dicembre. Dopo si avvicinano le elezioni...", osserva il leader dell'Udc.
Riguardo allo scudo anti-spread, Casini afferma: "Non è stato all'ordine del giorno" dell'incontro con Monti. Anche perché parlare di scudo anti-spread "non sapendo quali sono le eventuali condizioni" imposte a chi lo richiede, è come parlare "di una cosa che non c'è", sottolinea.
Sulla legge elettorale "è in corso una grande sceneggiata napoletana", dichiara poi il leader Udc premettendo di non averne discusso oggi con il premier. "C'è chi vuole le preferenze a parole e poi si acconcia a non farle. Insomma, grandi plastiche facciali. Noi abbiamo detto fin dal primo giorno che, se si vuole, la riforma della legge elettorale si fa in in 24 ore", afferma il leader dell'Udc.
Infine, alla domanda se con Monti abbia parlato delle tensioni nel Pdl, il leader Udc risponde: "Anche se ne avessimo parlato, non ve lo direi di certo". Comunque, aggiunge il leader Udc, Monti "non è assolutamente preoccupato".
