Marcinelle, Napolitano: "Sicurezza sul lavoro obiettivo ancora da raggiungere"
Roma, 8 ago. (Adnkronos/Ign) - L'8 agosto del 1956, alle 8,10 del mattino, nella miniera di carbone di Marcinelle, in Belgio, una gabbia parte dal punto d'invio 975 del pozzo d'estrazione con un vagoncino male agganciato. Ha inizio la tragedia che vedrà la morte di 262 minatori su 274 presenti, 136 dei quali italiani.
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, per il tramite dell'Ambasciatore d'Italia a Bruxelles, Roberto Bettarini, ha espresso in un messaggio sentimenti di vicinanza a tutti coloro che interverranno agli odierni momenti commemorativi della tragedia del Bois du Cazier. "Il ricordo della terribile vicenda di Marcinelle è ancora vivo nelle famiglie e nei compagni delle vittime. Tutta l'Italia vi scorge l'emblema dei sacrifici affrontati dai lavoratori italiani emigrati in altri Paesi, impegnati a costruire un avvenire migliore per le giovani generazioni e un'Europa più moderna e solidale", si legge nel messaggio del presidente Napolitano. "Il dramma che oggi rievocate è di stimolo alla incessante ricerca di condizioni di lavoro sicure e dignitose per tutti. Si tratta di un obiettivo -sottolinea il capo dello Stato- che nemmeno oggi puo' dirsi raggiunto e che deve continuare a impegnare le autorità italiane ed europee".
Anche il presidente del Senato, Renato Schifani, ha ricordato l'anniversario della tragedia di Marcinelle affermando che "il sacrificio di questi uomini è stato ed è ancora oggi per tutti noi emblema di una generazione che, spinta ad emigrare alla ricerca di un futuro migliore, si è trovata spesso a confrontarsi con condizioni difficili di vita e di lavoro. E' il ricordo -aggiunge il presidente Schifani in una nota il - di un martirio che si è fatto storia, ma che al contempo rinnova a sua attualità ogni volta che i fatti di cronaca ci danno testimonianza di nuovi incidenti sui luoghi di lavoro". "Il nostro impegno per garantire ai lavoratori condizioni ambientali sempre più sicure e rispettose della dignità umana e per evitare il ripetersi delle inaccettabili morti bianche deve fare tesoro di questa memoria storica. E' un dovere irrinunciabile che ricade su ciascuno di noi, come dipendenti o imprenditori, cittadini o membri delle istituzioni rappresentative. Nell'auspicio -conclude il presidente del Senato- che specialmente i giovani sappiano fare tesoro dell'abnegazione dei minatori di Marcinelle, porgo ai familiari delle vittime il mio commosso pensiero".
Si rivolge invece ai giovani il presidente della Camera Gianfranco Fini: "Auspico che il ricordo di questa tragedia, simbolo dei drammi patiti dal lavoro italiano in Europa e nel mondo, possa contribuire a diffondere tra le giovani generazioni i valori dell'accoglienza e della solidarietà, promuovendo, al contempo, la piena integrazione degli immigrati e il concreto riconoscimento dei loro diritti".
In un Tweet il ministro degli esteri Giulio Terzi ha invece voluto ricordare tutti gli italiani e le italiane che, emigrando e affrontando le difficoltà del vivere lontani da casa, hanno contribuito alla crescita e al miglioramento dell'Italia". "Celebrando il ricordo del sacrificio dei lavoratori italiani nel mondo - si legge in una nota della Farnesina linkata al tweet - intendiamo dunque tributare a tutti loro un doveroso riconoscimento, insieme al mio deferente omaggio e al mio caldo ringraziamento".
