'Olimpica' e 'Anti-spread', grattachecca contro la crisi dalla Sora Mirella
Roma – 9 ago. (Ign) “La grattachecca ‘Anti-spread’? Sì, dalla Sora Mirella abbiamo anche quella”. Lo racconta a Ign, testata on line del gruppo Adnkronos, Gianluca, nipote 20enne della Sora Mirella. “Tra tutte, direi che la più adatta è quella ‘Mista’, perché è la più economica. Possiamo chiamarla anche grattachecca ‘Anti-crisi’. Nonna è sempre molto attenta alle tasche dei suoi clienti”. Mirella, 77 anni, è la titolare dello storico chiosco di Lungotevere degli Anguillara, nato nel 1915 vicino a ponte Cestio, che collega il lungofiume con piazza san Bartolomeo sull’isola Tiberina.
“La grattachecca storica è la ‘Lemoncocco’ – prosegue Gianluca – inventata da Mirella quasi 100 anni fa. Lo sai, sì? – mi chiede - fra 3 anni festeggiamo i 100 anni di attività”. E in questi 100 anni di ghiaccio sopra i ponti, come l’acqua del Tevere là sotto, ne è passato: “Quest’anno molto richiesta è la ‘Mery’ fatta con sciroppo di menta, lime, zucchero di canna, foglie di menta e rum”. Un Mojito glaciale, insomma.
E qualcosa di speciale per le Olimpiadi? “Stiamo sperimentando, ma ancora non è in vendita, una grattachecca 5 gusti… un po’ come i Cinque cerchi olimpici: sciroppo di arancia, melone e fragola, con succo di limone e scaglie di pesca” aggiunge Gianluca, figlio di uno dei due figli di Mirella, Stefano, che insieme al fratello Alessandro gestisce il chiosco, che apre alle 11 e chiude dopo le 3 di notte.
“Come nasce il chiosco? – continua a raccontare - Uno zio di Mirella aveva un chioschetto ambulante con il ghiaccio, girava la città per offrire refrigerio ai romani. Un giorno, mentre era qua, all’isola Tiberina, gli si ruppe la carretta. E da allora decise di restare fisso in questo punto. Il nostro è il quinto chiosco, da quel giorno”.
Ancora in molti chiedono di lei, mi assicura: Mirella passa al chiosco, solitamente, la domenica. “E poi ti svelo un piccolo segreto: come tanto tempo fa, ancora oggi i pazienti che vanno in cura dal dentista all’isola Tiberina, una volta finita la visita, passano da noi per cercare un… analgesico naturale da mettere in bocca”.
Infine, per quanto riguarda la concorrenza, Gianluca tiene a precisare: “Non siamo i più antichi di Roma. C’è la 'Fonte d’oro' qua vicino, a ponte Garibaldi, che è nata qualche anno prima di noi”. Allora ringrazio, prendo un Lemoncocco e vado a cercare la ‘Fonte’. Quando arrivo è ancora chiusa. Sull’insegna c’è scritto: dal 1913. “Alessandro apre tra un’ora” mi dice il suo vicino di chiosco, un ambulante che vende frutta e verdura. Gli chiedo che grattachecche prepara, lui mi assicura: “Tutte”. Chissà se fa anche quelle anti-spread.
