Roma, 10 ago. (Adnkronos) - La crisi economica sta spingendo i greci a lasciare ferme le automobili e andare in bici: "Il numero delle auto sulle strade greche è diminuito del 40% in ciascuno degli ultimi due anni, mentre il numero di biciclette vendute solamente nel 2011 e' aumentato di piu' del 25%". Lo rivela sul suo sito il movimento #Salvaiciclisti, segnalando che "i negozi di biciclette e riparazioni spuntano come funghi in ogni quartiere e il principale produttore di biciclette greco, Vogiatzis, sta vedendo la propria produzione attraversare una fase di vero e proprio boom". Per quanto il loro numero sia in netto aumento, affermano gli attivisti nel post, "questa popolazione di neo ciclisti si sta confrontando con una realtà dura da accettare: le città greche non hanno le infrastrutture necessarie per garantire la sicurezza di chi adesso si trova costretto ad usare la bicicletta per i propri spostamenti quotidiani. La Grecia, infatti, esattamente come l'Italia, ha concentrato tutti i propri sforzi negli ultimi anni esclusivamente nella costruzione di infrastrutture utili allo sviluppo della motorizzazione trascurando completamente gli aspetti del trasporto pubblico e della mobilità leggera". Da qui un appello al goveno Monti: "Intervenga prima che sia troppo tardi. Non sappiamo se l'Italia farà la fine della Grecia, se riuscirà a uscire dalla crisi del debito o se, invece, si troverà in una situazione analoga entro breve", ma è "il caso che qualcuno faccia sapere al governo in che direzione stiamo andando e che è necessario prestare attenzione, oltre che alle sorti dello spread e del debito pubblico, anche alle sorti e all'incolumità dei propri concittadini che ormai non possono più permettersi di credere alla favola dell'auto, anche di piccola cilindrata, parcheggiata proprio sotto casa".