Siria, violenti scontri ad Aleppo e Damasco
Beirut, 11 ago. - (Adnkronos/Aki/Ign) - Non si fermano in Siria i combattimenti tra i ribelli e le forze governative e anche oggi si registrano violenti scontri nella zona di Aleppo e nei sobborghi di Damasco.
Una forte esplosione, seguita da raffiche di colpi d'arma da fuoco, è stata avvertita nel centro di Damasco, ad appena un centinaio di metri dal Four Seasons Hotel, che spesso ospita delegazioni straniere in visita nella capitale siriana. Lo riferisce l'agenzia di stampa Xinhua, che cita testimoni.
Secondo l'agenzia di stampa ufficiale siriana Sana a esplodere è stata una bomba collocata da ''terroristi'' nella zona di al-Marjeh. Al momento non si hanno notizie di vittime. Stando all'agenzia, inoltre, le forze governative starebbero dando la caccia ai responsabili dell'attacco, che avrebbero esploso colpi d'arma da fuoco per coprire la loro fuga.
Notizie di scontri arrivano anche da al-Tall, a nord di Damasco. Da stamani l'area è sotto pesanti bombardamenti e molte famiglie hanno lasciato le proprie abitazioni. Ad al-Tall ieri sono stati rapiti quattro dipendenti della tv governativa al-Ikhbariya. Il direttore dell'emittente, Imad Sarahda, ha dichiarato che sono stati sequestrati da un ''gruppo armato''.
Si combatte anche ad Aleppo. I media governativi siriani danno notizia di nuove operazioni dei lealisti contro ''gruppi armati'' in diversi distretti della provincia di Aleppo e sostengono che il distretto di al-Mashad sia stato ''ripulito dalla presenza di mercenari terroristi''.
L'agenzia Sana riferisce di un Rpg lanciato da un ''gruppo armato'' contro la zona di Bawabet al-Qassab, ad Aleppo, dove sarebbe stato danneggiato l'arcivescovado armeno-ortodosso. Mentre, secondo quanto riporta l'Osservatorio siriano per i diritti umani (ong con sede a Londra), il quartiere di al-Sukkari è sotto bombordamenti. Diversi razzi hanno colpito, inoltre, il quartiere di Saif al-Dawla. E si teme, secondo l'Osservatorio, un'offensiva su vasta scala che potrebbe essere lanciata oggi stesso dalle forze governative.
La Sana riporta infine di uno scontro tra le forze governative e un altro ''gruppo armato'' nella zona di al-Sultaniya, alla periferia di Homs, durante il quale i militari avrebbero ucciso tutti membri del gruppo.
Intanto il segretario di Stato americano Hillary Clinton oggi è a Istanbul per discutere con la leadership turca della crisi in Siria. Clinton, che ha in programma colloqui anche con il presidente Abdullah Gul, vedrà anche attivisti dell'opposizione siriana. In una conferenza stampa Clinton ha detto che gli Usa si impegnano a stanziare altri 5,5 milioni di dollari in aiuti umanitari diretti al popolo siriano.
L'ex segretario alla Difesa statunitense, William Cohen, citato da Bloomberg, si è detto convinto che gli Stati Uniti e le forze alleate istituiranno probabilmente una "no-fly zone" sulla Siria ed adotteranno altre "misure più aggressive" contro il regime di Damasco.
I ministri degli Esteri della Lega Araba si riuniranno domani a Gedda, in Arabia Saudita. Per il 14 e 15 agosto, invece, è in programma alla Mecca, sempre in Arabia Saudita, il summit dell'Organizzazione della cooperazione islamica (Oci).
