Roma, 12 ago. (Adnkronos/Ign) - ''Agli amici La Russa e Corsaro, che evocano il pericolo incombente di grandi coalizioni, ci permettiamo di osservare che queste ipotesi ci sembrano collocate nella dimensione della fantapolitica perché invece la dialettica politica reale è costituita da ben altro e cioè dal tentativo in atto di formare una sorta di CLN anti-berlusconiano costituito dal Pd, dall'Udc e da Sel, una alleanza costituita insieme per ragioni politiche e di potere ed essa è cosi reale che c'è già il tentativo di una sua traduzione siciliana''. Fabrizio Cicchitto, capogruppo del Pdl alla Camera, rassicura gli ex di An, spiegando che non ci sarà una grande coalizione nel 2013. ''Come poi questa operazione si concili con la gravità estrema della situazione economica internazionale, quali programmi comuni e quali omogeneità essa abbia - avverte Cicchitto - è un altro paio di maniche; anzi, è il suo vero punto debole. Ma comunque questa è la partita reale che il centrodestra dovrà affrontare, non altre, inventate, immaginate o, magari, desiderate. Per affrontare una partita che si profila assai dura e difficile, occorre un Pdl omogeneo e unito quale che possa essere il suo nome di battaglia, per cui, a questo proposito è solo nociva, chiunque la faccia, l'evocazione di divisioni e di scomposizioni''. ''L'abbiamo detto quando - ricorda Cicchitto - altri evocavano singolari rose tricolori, lo ripetiamo anche adesso a proposito diverso. Invece, viste le condizioni non ordinarie in cui si svolgerà la prossima campagna elettorale, è indispensabile concentrare tutta l'attenzione sulle grandi questioni economiche e sociali che - esse si! - attireranno l'attenzione dei cittadini. Quindi: bene ha fatto il segretario Alfano ad avanzare precise proposte per l'abbattimento del debito che sono anche essenziali per poter ridurre la pressione fiscale, tema questo su cui sono sensibilissimi milioni di italiani''. Ignazio La Russa, in un'intervista al 'Corsera', ha avvertito che se nel 2013 ci sarà una grande coalizione gli ex di An daranno vita a un nuovo partito. ''Se il Pdl non proponesse più un progetto alternativo alla sinistra, allora - ha spiegato - non ci rimarrebbe che fare un altro partito a destra. Non avremmo altra scelta''. Ex An che l'ex governatore del Veneto Giancarlo Galan torna a punzecchiare. ''Spero che Berlusconi faccia qualcosa di molto, molto azzurro... dice Galan all'Adnkronos - E spero che chi non si ritrova in qualcosa di molto azzurro con caratteristiche spiccatamente liberali faccia bene a fare un'altra cosa. Questo conviene a noi, a loro e agli elettori che hanno un'offerta superiore''. ''Così - prosegue - ognuno potrà approfondire e difendere al meglio i propri valori. Lo dico senza astio e rancore e a prescindere dall'evoluzione del quadro politico generale, perché è solo una questione di contenuti''. Galan si rivolge anche a Casini. A lui ''dico di darsi una mossa e di decidere una buona volta cosa voglia fare. Anche perché - rimarca - io vengo da una Regione dove se l'Udc andasse a sinistra, non raccoglierebbe neanche un voto, farebbe ridere''. Sulle polemiche tra ex Fi ed ex An riguardo al nodo delle alleanze elettorali nel 2013 interviene all'Adnkronos anche Silvano Moffa, presidente della commissione Lavoro della Camera, che avverte: ''Certe prese di posizioni all'interno del Pdl ai limiti della rissa non fanno che rendere visibile uno sfaldamento e una disgregazione che, certo, non aiuta a ridare senso alla politica. Né a ricostruire un progetto di cambiamento per l'Italia, che passi anche attraverso un modo di intendere e di manifestare posizioni politiche diverse dal passato''. ''Non si può andare avanti così - sottolinea - Continuare con le battute che nascondono la mancanza di un progetto complessivo fa parte di quel modo di fare politica che ha allontanato molti elettori dal centrodestra''.