Il Cairo, 12 ago. - (Adnkronos/Ign) - Si continua combattere ad Aleppo, dove le forze governative siriane hanno intensificato per il quarto giorno consecutivo gli attacchi contro i ribelli. I tank e gli aerei da combattimento di Assad bombardano incessantemente diversi quartieri della città, mentre gli insorti oppongono quella che definiscono una "resistenza feroce". L'Osservatorio siriano dei diritti dell'uomo afferma che i combattimenti più intensi si sono verificati nei quartieri di Chaar, Tarqi al-bab, Hanunu, Bustane al-Qasr e Salaheddin. Ieri i ribelli avevano annunciato di aver riconquistato alcune posizioni strategiche in quest'ultimo quartiere, dopo che l'esercito ne aveva ripreso il controllo. Le forze governative hanno anche bombardato Deraa e proseguito le operazioni militari nel distretto di al-Shamas, nella regione di Homs, dove vi sono state numerose esecuzioni sommarie, riferisce ancora l'opposizione. Nella giornata di ieri, afferma l'Osservatorio, vi sono stati 160 morti, 16 dei quali ad Aleppo e 27 alla periferia di Damasco. Proprio nella capitale è morto un giornalista dell'agenzia ufficiale di stampa siriana Sana. Come riferisce la stessa agenzia di stato, Ali Abbas è stato ucciso a casa sua, nel quartiere di Jdaidet Artouz. E' stato intanto "rinviato" il summit dei ministri degli Esteri della Lega Araba dedicato alla crisi siriana, che doveva svolgersi ieri a Gedda in Arabia Saudita. Lo ha dichiarato Ahmed Bin Heli, vice capo della Lega Araba, senza spiegare il motivo del rinvio. Una nuova data non è stata ancora fissata. I capi delle diplomazie arabe avrebbero dovuto fra l'altro discutere del successore di Kofi Annan come nuovo inviato dell'Onu e la Lega araba sulla crisi siriana. Il nome più probabile appariva l'algerino Lakhdar Brahimi.