Roma, 13 ago. (Adnkronos) - Il maggiordomo del Papa Paolo Gabriele è rinviato a giudizio, per il reato di furto aggravato. Con l'aiutante di camera di Benedetto XVI, viene rinviata a giudizio anche una seconda persona: Claudio Sciarpelletti per il reato di favoreggiamento. La sentenza è stata pronunciata dal giudice istruttore presso il Tribunale di Stato della Città del Vaticano Piero Antonio Bonnet. Paolo Gabriele, che compirà 46 anni domenica, è stato rinviato a giudizio per il reato di furto aggravato, legato al cosiddetto scandalo Vatileaks sulla scomparsa e successiva pubblicazione di documenti riservati del Papa. Claudio Sciarpelletti, romano, 48 anni, dipendente della Segreteria di Stato vaticana, nome nuovo in questa indagine giudiziaria e imputato per i reati di concorso nel reato di furto aggravato, violazione di segreto e favoreggiamento viene rinviato a giudizio soltanto per quest'ultimo reato, mentre per i primi due il giudice ha dichiarato di non doversi procedere rispettivamente per insufficienza di prove e per carenza di prova.