Bari, 13 ago. - (Adnkronos/Ign) - Gli operai dell'Ilva tornano in piazza a Taranto per difendere il posto di lavoro. Anche oggi è previsto il blocco delle statali 7 e 106 ionica in direzione Bari, Brindisi e Reggio Calabria. Mentre il ministro dell'Ambiente Corrado Clini riferirà davanti alle commissioni Ambiente e Attività produttive della Camera. Prima in un intervento al programma 'Radio Anch'io' di Radiouno il ministro dell'Ambiente ha detto: ''Stiamo cercando di trovare strada più semplice e trasparente per chiarire ruoli. Ci sono due problemi: l'urgenza risanamento ambientale con procedure efficaci e non contestabili e la politica industriale nazionale e il ruolo strategico centro siderurgico Taranto''. ''Stiamo lavorando su diverse ipotesi -continua Clini- ma non siamo impegnati in un conflitto con la magistratura. Vogliamo collaborare perché credo che il Gip vada nella nostra direzione. Vogliamo evitare un decreto di urgenza. Ora devono lavorare gli ingegneri per avviare il risanamento aziendale e si riposino gli avvocati. Mettiamo da parte i contenzioni e facciamo lavorare i tecnici''. Sempre a 'Radio Anch'io' interviene il segretario generale della Fiom Cgil, Maurizio Landini, spiegando che la mancata partecipazione alla protesta è perché "consideriamo sbagliato scioperare contro la magistratura". E' il momento che l'Ilva "faccia gli investimenti per mettere a norma gli impianti per continuare produzione'', ha aggiunto. ''Credo che il governo dovrebbe riflettere sui ritardi della politica industriale nell'affrontare questi temi -ha poi sottolineato Landini-. Per tanti anni sull'Ilva si è guardato senza intervenire. Ora tutti vogliamo l'Ilva resti aperta, ma vanno eliminati i pericoli ambientali''. Ieri il presidente dell'Ilva Bruno Ferrrante, rispondendo a una domanda dei giornalisti che a Bari gli chiedevano l'ammontare delle risorse necessarie per l'ambientalizzazione del siderurgico di Taranto, ha detto che ''una stima non è stata fatta perché si sta ragionando sugli interventi da fare che non sono semplici: alcuni - ha spiegato - sono già stati individuati sul 'tavolo tecnico'della Regione Puglia, altri ne verranno individuati nei prossimi giorni anche ragionando con i custodi, offrendo delle soluzioni al giudice per le indagini preliminari che valutera' poi il da farsi''. ''Noi offriamo naturalmente la nostra collaborazione per fare questo - ha proseguito - anche in sede di governo nazionale. E anche con il ministro dell'ambiente si ragionerà su altri interventi. Io credo che una strada molto importante sia quello di attivare subito il tavolo dell'Aia (Autorizzazione integrata ambientale ndr) laddove possono essere inserite, previste e discusse tutte le iniziative per rendere più sicuro lo stabilimento e per migliorare le condizioni dell'ambiente''. Poi ha specificato che ''saranno i custodi a prendere le decisioni sugli impianti sequestrati e poi saranno loro a parlarne con il gip. Noi dobbiamo rispettare questa procedura. Ilva non ha in questo momento capacità decisionale e di intervento sugli impianti sequestrati. Noi offriremo soluzioni e daremo un nostro parere sulle cose da fare d'accordo con la Regione e con il governo nazionale''. Ferrante ha poi detto che l'arrivo dei ministri "è un segnale di grande attenzione che c'è da parte del governo nei confronti di Taranto. Io credo che Taranto meriti tutta questa attenzione. Ci sono dei problemi che vanno al di là dell'Ilva che è bene che il governo li segua con attenzione''. L'arrivo in Puglia dei ministri Passera, Severino e Clini per seguire la questione del sequestro dello stabilimento siderurgico è previsto per venerdì 17 agosto.