Milano, 20 ago. (Adnkronos Salute) - "Penso sia giusto incentivare il settore dei farmaci equivalenti. E soprattutto ritengo che le risorse cosi' risparmiate vadano reinvestite in ricerca e innovazione, cruciali anche per permettere al Paese di uscire dalla crisi". Lo afferma Stefano Portolano, amministratore delegato del gruppo farmaceutico americano Celgene in Italia, intervenuto oggi alla tavola rotonda 'Le strategie per la ricerca biomedica', promossa all'interno del Meeting di Rimini. Interpellato dall'Adnkronos Salute a margine dell'incontro, Portolano spiega che "lavorare alla riduzione della spesa per i farmaci usciti da brevetto e' una strategia corretta. L'opportunita' di risparmio va colta", concorda. Tuttavia, relativamente alla 'rivoluzione ricette' varata con la spending review, la misura che in linea generale obbliga il medico a indicare il nome del principio attivo e non quello commerciale del prodotto "nei fatti - evidenzia l'Ad - non portera' ad alcun risparmio per il Servizio sanitario nazionale che gia' oggi rimborsa il medicinale a prezzo piu' basso". Su questo fronte, dunque, "forse c'e' ancora altro da fare". Per esempio, "bisognerebbe anche affrontare il capitolo prezzi dei medicinali generici. Il principio fondamentale, comunque - conclude Portolano - e' che il risparmio che si otterra' con opportuni incentivi al mercato dei farmaci equivalenti andrebbe reinvestito in ricerca, per produrre innovazione a vantaggio dei pazienti e del Paese".