Roma, 30 ago. - (Adnkronos) - A luglio l'indice delle retribuzioni contrattuali orarie è rimasto invariato rispetto al mese precedente mentre è cresciuto dell'1,5% rispetto allo stesso mese del 2011. Lo comuncia l'Istat, sottolineando che nella media del periodo gennaio-luglio 2012 l'indice è cresciuto, nel confronto con lo stesso periodo dell'anno precedente, dell'1,4%. A livello di macrosettori, aggiunge l'Istat, a luglio le retribuzioni orarie contrattuali registrano un incremento tendenziale del 2,0% per i dipendenti del settore privato e una variazione nulla per quelli della pubblica amministrazione. A luglio i settori che presentano gli incrementi tendenziali maggiori sono: energia elettrica e gas (2,9%), tessili, abbigliamento e lavorazione pelli (2,8%), chimiche, legno, carta e stampa, acqua e smaltimento rifiuti (2,7% in tutti gli aggregati). Variazioni nulle, invece, per agricoltura, telecomunicazioni e tutti i comparti della pubblica amministrazione. Il mese scorso inoltre, tra i contratti monitorati dall'indagine, non si è registrato nessun rinnovo. Alla fine di luglio la quota dei dipendenti in attesa di rinnovo è del 29,7% nel totale dell'economia e dell'8,5% nel settore privato. L'attesa del rinnovo per i lavoratori con il contratto scaduto è, in media, di 31,6 mesi per l'insieme degli occupati e di 33,9 mesi per il settore privato. Alla fine di luglio 2012 i contratti collettivi nazionali di lavoro in vigore per la parte economica corrispondono al 70,3% degli occupati dipendenti e al 66,6% del monte retributivo osservato.