Milano rende omaggio al cardinal Martini, in migliaia sfilano per l'ultimo saluto
Milano, 2 set. (Adnkronos) - Non si ferma l'omaggio al cardinale Carlo Maria Martini, arcivescovo emerito di Milano deceduto venerdì pomeriggio. E il Comune di Milano ha proclamato il lutto cittadino per lunedì, giorno in cui saranno celebrati i funerali. "Per tutta la giornata negli uffici comunali saranno esposte le bandiere civiche a mezz'asta", si legge in una nota di Palazzo Marino. La cittadinanza è invitata a osservare un minuto di silenzio in concomitanza con l'inizio dei funerali, previsto per le 16.
Finora sono circa 90mila le persone che hanno reso omaggio al cardinale. Si stima che dalle 7 alle 13 di domenica sono 30mila i fedeli che hanno reso omaggio alla salma e che si aggiungono ai 60mila che sabato hanno sfilato davanti alla bara. Al termine di una lunga notte di preghiera, dopo una prima giornata di omaggio alla salma, la bara che custodisce le spoglie del cardinale è stata chiusa, ma prosegue il flusso ininterrotto di persone (oltre 6mila all'ora).
Un serpentone che scorre lungo la navata del Duomo di Milano, in attesa delle esequie celebrate alla presenza del premier Mario Monti e del sindaco di Milano Giuliano Pisapia. I fedeli che desiderano partecipare alla funzione, presieduta dal cardinale Angelo Scola, potranno liberamente accedere alla cattedrale a partire dalle 14:30 (il Duomo sara' chiuso dalle 11:30 alle 14:30) e fino all'esaurimento dei posti disponibili.
Chi non troverà posto potrà seguire la celebrazione anche da Piazza Duomo: per l'occasione sono stati predisposti dei maxischermi. La salma del cardinal Martini, che indossa la veste della messa di Resurrezione con la croce pettorale, mitra pastorale e palio, sarà poi sepolta in Duomo.
Al termine della funzione religiosa, il corpo sarà inumato in una tomba vuota posta sulla fiancata sinistra del Duomo guardando l'altare Maggiore ai piedi dell'altare della Croce di San Carlo Borromeo. Sarà cosi compiuta la volontà dello stesso cardinale espressa nello scorso giugno all'arciprete del Duomo, don Luigi Manganini. L'inumazione avverrà in forma privata.
Ieri, tra chi ha sfilato davanti alla bara del cardinale, anche il ministro dell'Interno Anna Maria Cancellieri, il segretario del Pd Pierluigi Bersani e la segretaria della Cgil Susanna Camusso. Oggi è atteso l'omaggio di Mario Monti.
"Con la morte del cardinale Carlo Maria Martini la filosofia del dialogo tra cristianesimo ed ebraismo perde uno dei suoi più sinceri e brillanti fautori e sostenitori". Lo dichiara in una messaggio il Rabbino capo emerito, Elio Toaff.
"La sua via alla conoscenza di Dio - scrive Toaff - non prevedeva infatti ne' interdetti ne' estromissioni, non evocava anacronistiche crociate ne' aveva di mira l'allontanamento dei dubbiosi. Lo studio della Bibbia, profondo, meditato e continuo era ai suoi occhi fondamentale e propedeutico al dialogo con chi cristiano non era' ma aveva deciso di conformare la propria vita all'insegnamento degli stessi testi sacri".
"Ai suoi occhi di credente e di studioso, che aveva da sempre scelto una vita semplice e senza ostentazione -prosegue il Rabbino emerito- lo spirito di vera e autentica fratellanza doveva essere alla base del rapporto tra cristianesimo ed ebraismo. Martini era piu' che mai convinto che il dialogo richiedesse un coraggioso e continuo rinnovamento, ma senza pericolosi e indesiderati passi indietro. La sua luminosa figura rimarra' sempre presente tra i giusti che hanno lasciato impronta indelebile e alta testimonianza di fede nella nostra societa".
