Milano, 8 set. (Adnkronos) - "La Chiesa testimonia che Dio e' vicino a tutti, anche a chi ha il cuore ferito e, attraverso le tante forme di partecipazione e di coinvolgimento, invita tutti a sentirsi a casa nella Chiesa, al di la' di ogni pretesa e pregiudizio". Cosi' l'arcivescovo di Milano Angelo Scola ha aperto l'anno pastorale con la lettera 'Alla scoperta del Dio vicino' presiedendo in Duomo la celebrazione eucaristica nella festa della Nativita' di Maria. In particolare "i divorziati risposati, nonostante la loro situazione, continuano ad appartenere alla Chiesa, che li segue con speciale attenzione", aggiunge. "In molti modi la comunita' cristiana si mostra attenta -sottolinea- alla storia concreta di molte famiglie segnate da difficolta', da incomprensioni e da divisioni, da legami abbandonati e costruiti con altri, con tutti i dolorosi contraccolpi che essi provocano soprattutto sui piu' piccoli e sui piu' deboli". Affrontando il tema del rapporto tra famiglia e spiritualita', sottolinea come "la tentazione della rassegnazione a un modello di convivenza esile, precario, sospeso all'emozione passionale e alla provvisorieta' dei sentimenti, l'afasia che non sa esprimere la bellezza di un amore casto, di un fidanzamento serio, di un matrimonio cristiano, mette alla prova la fede". Nell'Anno della fede "le nostre comunita' dovranno concentrarsi sull'essenziale", il monito. Nella Celebrazione di oggi 23 giovani seminaristi di Terza Teologia sono stati ammessi tra i candidati al Diaconato e al Sacerdozio mentre sono 7 gli uomini adulti (cinque di loro sposati) che sono stati ammessi tra i candidati al Diaconato permanente. La Messa di oggi e' stata anche l'occasione per salutare e ringraziare il vescovo monsignor Carlo Roberto Maria Redaelli, gia' vicario generale della Diocesi di Milano, eletto dal Papa arcivescovo di Gorizia.