Parigi, 8 set. (Adnkronos/Ign) - Prosegue in Francia e Regno Unito l'inchiesta sull'agguato in Alta Savoia: mentre nel pomeriggio ad Annecy verranno resi noti i dettagli delle autopsie praticate sui corpi delle vittime, già da questa mattina in Gran Bretagna dovrebbero iniziare le perquisizioni nella casa della famiglia al-Hilli che vedranno la partecipazione di una squadra di inquirenti della gendarmeria francese che ha raggiunto l'Inghilterra. Le polizie di Svizzera e Italia sono state chiamate a fornire assistenza nel quadro dell'inchiesta, ha riferito oggi il procuratore di Annecy, Eric Maillaud, precisando che "tutti i paesi vicini" stanno collaborando: Chevaline, il luogo in cui è stata trovata la macchina della famiglia britannica di origine irachena, si trova ad un'ora di strada dalla Svizzera e ad un'ora e mezza dall'Italia. Gli inquirenti continuano peraltro a seguire la pista del 4X4 verde e di una moto che sarebbero stati visti da diversi testimoni dopo l'attacco. Intorno all'auto della famiglia britannica di origini irachene sono stati trovati 25 bossoli, che secondo informazioni raccolte da 'le Parisien' proverrebbero tutti dalla stessa arma. Ieri era stata ventilata l'ipotesi di più di un aggressore che avrebbe partecipato all'agguato. La bambina di sette anni gravemente ferita e operata a seguito dell'attacco dovrebbe - non appena le sue condizioni lo consentiranno - essere ascoltata al più presto dagli inquirenti, stando a quanto reso noto dalla procura, che spera di ottenere da lei una qualche descrizione dell'aggressore o degli aggressori. Sembra inoltre ancora oggetto di indagini l'identità della donna anziana uccisa nell'auto, di nazionalità svedese: potrebbe trattarsi di una nonna delle bambine, ma anche di una zia o di un'amica. Due parenti delle bimbe sopravvissute sono arrivati oggi in Francia dove dovrebbero incontrare intanto la più piccola delle due sorelline, di 4 anni, rimasta nascosta per ore sotto il corpo senza vita della madre.