E' scontro su ipotesi Monti-bis Alfano: "Solo se si candida"
Roma, 9 set. - (Adnkronos/Ign) - Nonostante il premier abbia ribadito il no a un reincarico nel 2013, l'ipotesi di un Monti-bis scuote i partiti.
Il segretario del Pdl, Angelino Alfano, frena: "O si sospendono le prossime elezioni o delle prossime elezioni non si potrà prescindere" dice a Cernobbio per i lavori del workshop Ambrosetti. "Se le prossime elezioni le vincono Bersani o Berlusconi chi sarà il presidente del Consiglio?", si è domandato Aflano. "Io -ha proseguito- ritengo che la democrazia abbia il suo sale nella celebrazione delle elezioni e nella consacrazione al governo di chi le ha vinte".
"Ciò non toglie -ha aggiunto Alfano- l'importantissima funzione che Monti ha svolto e sta svolgendo per il paese. Noi non abbiamo condiviso tutto cio' che ha fatto ma riconosciamo di non aver sbagliato nell'averlo sostenuto".
"Bisogna tener conto del fatto -ha proseguito il segretario Pdl - che il presidente Berlusconi e' detentore del titolo, cioe' colui il quale ha vinto la scorsa gara elettorale e quindi ha il diritto di ripresentarsi alle prossime elezioni e chiedere agli italiani un giudizio sul suo operato".
Un nuovo governo guidato da Monti, incentrato sull'Europa, piacerebbe molto a Pier Ferdinando Casini. "Ieri il presidente del Consiglio ha detto: 'Il mio orizzonte finisce nel 2013'. Mi permetto di contraddirlo! Per noi dopo Monti c'e' Monti - dice casini concludendo il suo intervento alla festa nazionale del partito a Chianciano Terme -. Il cammino non va interrotto, la strada e' ancora lunga. Coraggio, incamminiamoci!".
