Agguato ad Adinolfi, due arrestati ''Hanno agito in modo isolato''
Roma, 14 set. (Adnkronos) - Due anarco-insurrezionalisti piemontesi sono stati arrestati questa mattina a Torino dal Ros Carabinieri e dalla Digos di Genova in esecuzione di un provvedimento di fermo emesso dalla Procura della Repubblica del capoluogo ligure.
Sono Nicola Gay, 35 anni e Alfredo Cospito, 46. E' indagata, ma non fermata, la compagna di Cospito.
I due sono accusati dell'agguato del 7 maggio scorso a Genova ai danni dell'Ing. Roberto Adinolfi, amministratore delegato dell'Ansaldo Nucleare.
Sono stati incastrati da alcuni filmati, da conversazioni intercettate e dall'analisi della lettera di rinvendicazione dell'agguato.
I due anarco-insurrezionalisti fermati, rilevano Ros e Digos, ''negli ultimi giorni avevano intenzione di abbandonare il Paese''. L'operazione è scattata nelle prime ore di questa mattina. Perquisizioni sono in corso a Bordighera, Cuneo e Pistoia.
L'attentato risale alla mattina del 7 maggio scorso. Roberto Adinolfi , 53 anni, amministratore delegato di Ansaldo Nucleare, viene ferito da colpi di arma da fuoco alle gambe in via Montello, a Genova.
Due persone a bordo di uno scooter, con il viso coperto dai caschi, lo avvicinano mentre esce di casa, in zona Marassi, per andare al lavoro. Improvvisamente uno dei due fa fuoco con una pistola, colpendolo all'altezza del ginocchio.
Adinolfi viene subito soccorso e ricoverato all'ospedale San Martino. Fin dalle prime analisi, la dinamica dell'attentato suggerisce agli inquirenti una matrice di tipo eversivo. La procura di Genova indaga ipotizzando il reato di lesioni aggravate con finalità terroristiche.
Quattro giorni più tardi, l'11 maggio, arriva anche la rivendicazione dell'attacco: è la Fai, Federazione Anarchica Informale, ad attribuirsi la paternità dell'attentato con un volantino di quattro pagine, subito considerato attendibile.
