Usa, Romney nella bufera per "elettori parassiti". Ma lui si difende (VIDEO)
Los Angeles, 18 set. (Adnkronos/Ign) - Riconosce di aver parlato "in modo non elegante", ma difende la sostanza delle sue affermazioni. Così Mitt Romney, travolto dall'ennesima bufera per sua dichiarazioni a dir poco avventate, ha difeso la frase, pronunciata durante un discorso in un evento che sarebbe dovuto essere a porte chiuse, in cui afferma che "c'è un 47% di americani che votano Barack Obama che dipende totalmente dal governo per sopravvivere".
Come a dire elettori parassiti che "pensano di essere vittime, di avere il diritto all'assistenza sanitaria, alla casa e al cibo" senza impegnarsi. "Sono persone che non pagano le tasse sulle entrate. Il mio compito non può essere quello di preoccuparmi di loro, non li convincerò mai di assumersi le loro responsabilità personali e prendersi cura di loro stessi", ha detto in un video 'rubato' e postato sul sito progressista Mother Jones.
"Sono sicuro che avrei potuto parlare in modo più chiaro ed efficace di quanto ho fatto" ha dichiarato il repubblicano in una conferenza stampa convocato non appena tutti i media americani hanno cominciato a rilanciare la frase rubata durante una raccolta di fondi da 50mila dollari a coperto.
Ma Romney ha in pratica difeso il messaggio di fondo di quel discorso: "la mia campagna è centrata sulla necessità che le persone prendano maggiore responsabilità - ha detto - perché è in gioco la direzione che prende il paese, noi crediamo in una società incentrata sul governo che concede sempre più benefit? O noi crediamo invece in una società fondata sul libero mercato in cui le persone possono inseguire il proprio sogno?".
Ma non è tutto. Alla stessa cena, Mitt Romney ha inoltre candidamente ammesso di non aver nessun interesse ad impegnarsi per la pace in Medio Oriente. I palestinesi, ha detto Romney parlando con uno dei partecipanti all'evento come mostra un video diffuso sempre dal magazine liberal Mother Jones, "non hanno alcun interesse nello stabilire la pace e la strada per la pace è impensabile da realizzare". Senza fare alcuna distinzione fra Hamas e l'Autorità Nazionale Palestinese, Romney ha poi così proseguito: "vedo che i palestinesi non vogliono la pace in alcun modo, per motivi politici, sono impegnati per la distruzione e l'eliminazione d'Israele".
Infine ha fatto capire che, come presidente, non si impegnerà molto per la pace in Medio Oriente: "Uno fa le cose nel miglior modo possibile -ha commentato il candidato repubblicano - Spera per qualche livello di stabilita', ma riconosce che questo e' destinato a rimanere un problema irrisolto.. e cosi' uno scaglia la palla lontano e spera che alla fine, accada qualcosa che risolva tutto". Il sito della campagna di Romney, nota Mother Jones, non parla esplicitamente di pace in Medio oriente. Ma la piattaforma politica repubblicana sostiene inequivocabilmente l'obiettivo di una pace "con due stati democratici - Israele con Gerusalemme capitale e la Palestina - che vivano in pace e sicurezza".
