Roma, 19 set. (Adnkronos) - I giudici costituzionali, riuniti in camera di consiglio a palazzo della Consulta - a quanto si apprende - avrebbero dichiarato ammissibile il conflitto d'attribuzione fra poteri dello Stato sollevato dal Quirinale nei confronti della procura di Palermo, legato alle telefonate intercettate dell'ex ministro dell'Interno Nicola Mancino con il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. I giudici si erano riuniti in mattinata a palazzo della Consulta e dopo una pausa a metà giornata erano tornati a chiudersi in camera di consiglio nel pomeriggio. Il presidente della Corte Costituzionale, Alfonso Quaranta aveva incaricato come relatori i giudici Gaetano Silvestri e Giuseppe Frigo, entrambi di nomina parlamentare, eletti rispettivamente nel 2005 su indicazione del centrosinistra e nel 2008 su indicazione del centrodestra. Dopo la dichiarazione dell'ammissibilità del conflitto d'attribuzione tra poteri dello Stato, nel caso specifico fra il Quirinale e la procura di Palermo, la Corte Costituzionale dovrà ora entrare nel merito della questione, presumibilmente non prima di un paio di mesi.