Roma, 25 set. - (Adnkronos/Ign) - Il caso Fiat sul tavolo governo-sindacati. L'appuntamento è oggi alle 19.30 al ministero del Lavoro quando i rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil e Ugl si confronteranno con i ministri Fornero e Passera dopo l'incontro tra i vertici del Lingotto e il premier Monti a Palazzo Chigi. "Confermo: ho parlato con Marchionne, avremo un incontro a giorni", afferma a Radio Rai il segretario generale della Uil Luigi Angeletti aggiungendo di trovare l'incontro di oggi "così rituale da essere patetico: come possiamo discutere di ammortizzatori sociali se Fiat non li ha nemmeno chiesti?" Mentre continuando a parlare del futuro incontro con l'ad del Lingotto, Angeletti specifica: "Gli chiederemo di far partire i nuovi modelli negli stabilimenti Fiat, che è la vera scelta che Fiat deve fare. Il 'momento idoneo' per fare gli investimenti di cui parla Marchionne è adesso, almeno per alcuni investimenti, come Mirafiori, per alcuni modelli che devono essere in vendita nel 2014". Sul botta e risposta tra Marchionne e Della Valle Angeletti aggiunge: "C'è qualcosa sotto, qualcosa che non appare e che riguarda una polemica tra imprenditori in cui io non entro". Quanto all'invito di Della Valle a Marchionne a dare risposte ai lavoratori Fiat in cassa integrazione Angeletti commenta: "Marchionne a chi è in cassa integrazione deve dire che partirà con gli investimenti, deve dire quando partiremo con i nuovi modelli". Sfiora l'argomento della querelle fra il manager del Lingotto e l'imprenditore marchigiano anche il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi sottolineando che lo lascia "abbastanza indifferente" visto che si tratta di "un confronto tra due persone che non hanno ruoli in Confindustria". Certo è, continua, "che i confronti di tipo personalistico non sono una buona cosa. Assisto da spettatore". Quanto invece alla vicenda Fiat, Squinzi ribadisce che "un grande paese industriale non può non avere un'industria automobilistica molto forte. Mi auguro si possa superare la situazione attuale e spero che alla fine prevalga il buonsenso".