Roma, 25 set. - (Adnkronos) - Il direttore del 'Giornale' Alessandro Sallusti, intervenuto a Radio2 Rai, lancia un appello al Capo dello Stato, alla vigilia del pronunciamento della Cassazione, che potrebbe confermare la sentenza emessa da un giudice di Milano, che prevede 14 mesi di carcere per una vicenda di diffamazione. ''Dare la pena accessoria della pericolosita' sociale e' una libera scelta di un magistrato, che utilizza uno strumento del codice penale in maniera assolutamente impropria - attacca Sallusti al microfono di Piero Chiambretti - credo che, se Napolitano, in qualita' di Capo del Csm, lo dicesse chiaramente, questo sarebbe probabilmente utile a scongiurare la condanna''. Sallusti svela che per ritirare la querela il giudice "diffamato" avrebbe chiesto altri soldi. ''Ha gia' avuto trentamila euro, ne vuole altri - racconta a Radio2 Rai - io credo che la liberta' personale e la liberta' intellettuale non siano mercimonio privato o trattativa privata. O io ho commesso un reato tale da andare in prigione e allora la Cassazione abbia il coraggio di confermarlo oppure qualcuno ha sbagliato''. Una vicenda che per una volta ha unito opposti schieramenti nella solidarieta' a Sallusti. ''L'Italia e' l'unico paese occidentale che prevede il carcere per reati d'opinione - dice Sallusti - se questa vicenda dovesse servire a togliere questa infamia dal nostro codice penale… allora che sia benvenuta''. Come andra' a finire, gli chiede Chiambretti, e come si immagina Sallusti dopo un anno e due mesi di prigione? ''Penso che la Cassazione alla fine applichera' il buon senso - risponde il giornalista - credo e spero che i giorni di prigione vera siano pochi perche' per pene sotto i tre anni c'e' la possibilita' di affidamento ai Servizi Sociali. Spero davvero di non passare un anno e due mesi in carcere''.