Lavoro, allarme dell'Istat: senza rinnovi nel 2013 retribuzioni a rischio crollo
Roma, 25 sett. (Adnkronos/Ign) - In assenza di rinnovi contrattuali nel 2013 il tasso di crescita tendenziale dell'indice generale delle retribuzioni "subirebbe una drastica riduzione attestandosi allo 0,9%". Lo dice l'Istat rilevando come, al momento, l'indice delle retribuzioni contrattuali per l'intera economia, proiettato per tutto l'anno sulla base delle disposizioni definite dai contratti in vigore alla fine di agosto, registrerebbe nel 2012 un incremento dell'1,5% per risalire lievemente a partire da ottobre (1,6%).
Secondo i dati, ad agosto risultano in attesa di rinnovo 34 accordi contrattuali, di cui 16 appartenenti alla pubblica amministrazione, relativi a circa 3,8 milioni di dipendenti (intorno ai 3 milioni nel pubblico impiego). La quota dei dipendenti in attesa di rinnovo del contratto è del 29% nel totale dell'economia e del 7,6% nel settore privato. L'attesa del rinnovo per i lavoratori con il contratto scaduto è, in media, di 32,1 mesi in deciso aumento rispetto ad agosto 2011 (20,4) per l'insieme degli occupati e di 32,4 mesi per il settore privato.
L'Isttituto rivela poi un leggerissimo aumento dello 0,1%, per le retribuzioni contrattuali orarie ad agosto rispetto a luglio mentre aumentano dell'1,6% su base annua. Nella media del periodo gennaio-agosto 2012 l'indice è cresciuto, nel confronto con lo stesso periodo dell'anno precedente, dell'1,4%.
Con riferimento ai principali macrosettori, ad agosto le retribuzioni orarie contrattuali registrano un incremento tendenziale del 2% per i dipendenti del settore privato e una variazione nulla per quelli della pubblica amministrazione.
I settori che ad agosto presentano gli incrementi tendenziali maggiori sono: energia elettrica e gas (2,9%), tessili, abbigliamento e lavorazione pelli, gomma plastica e lavorazioni di minerali non metalliferi (2,8%), chimiche, legno, carta e stampa (2,7%). Si registrano, invece, variazioni nulle per telecomunicazioni e tutti i comparti della pubblica amministrazione.
