Monti all'Onu: "E' la crisi peggiore nella storia dell'Unione europea"
New York, 26 set. (Adnkronos) - "Quello che stiamo affrontando non è uno squilibrio ciclico periodico, è la più profonda e peggiore crisi nella storia dell'Unione europea". Così il presidente del Consiglio Mario Monti nel suo intervento all'Assemblea generale delle Nazioni Unite. Il tema dell'economia e della crisi globale che vede l'Europa in prima fila è subito al centro del discorso del premier italiano.
Non possiamo trascurare l'importanza delle misure che vengono prese nell'Unione europea per rafforzare la governance e l'integrazione a livello fiscale", dice Monti, sottolineando come sia "essenziale che i governi europei svolgano bene i loro compiti a livello nazionale".
"Oggi il mondo ha imparato quanto sia importante un'Europa vitale per affrontare le sfide globali dell'economia e della sicurezza e quanto sia importante l'area dell'euro per la ripresa dell'economia globale", ha continuato il premier al Palazzo di Vetro. "Oggi è chiaro che 'piu' Europa' è nell'interesse generale". "E l'Italia continuerà a fare la propria parte per rafforzare ulteriormente la sostenibilità fiscale e aumentare la crescita potenziale", conclude sul tema.
Poi nel discorso di Monti, all'Onu in rappresentanza del nostro Paese (l'ultima volta di un premier era stato nel 2009 con Berlusconi) le grandi questioni di politica estera.
"L'Italia sostiene pienamente la missione del nuovo Rappresentante speciale per la Siria e chiede con forza al Consiglio di sicurezza di superare lo stallo che impedisce l'adozione di una efficace azione internazionale", dice Monti in un passaggio del suo intervento all'Assembela generale dell'Onu, dedicato alla situazione in Siria. Per mettere fine "ai massacri in corso e alle massicce violazioni dei diritti umani in Siria", ha detto Monti, sono necessari "buona fede e buona volonta'". "La storia non sarà clemente nel giudicare coloro che hanno delle responsabilità", ha detto ancora il premier.
"L'Italia e' stata dalla parte dei popoli arabi che erano in cerca di giustizia e democrazia", ora bisogna guardare anche al Sahel, con i problemi dei paesi che sono nella regione, di Niger, Mauritania, Mali, Ciad, Senegal e Burkina Faso. Una Regione definita da Monti area "di grande preoccupazione e di massima priorità per l'Italia". Nella regione, ha detto Monti, c'è una "miscela volatile di istituzioni fragili, criminalità organizzata aggressiva e gruppi terroristici". "Non possiamo lasciare deteriorare ulteriormente la situazione", ha proseguito Monti, affermando che l'Italia "darà il proprio contributo insieme a suoi partner e agli Stati della regione".
All'Iran poi Monti chiede di rispettare le richieste dell'Onu in termini di nucleare: "L'Italia sostiene l'impegno dell'Aiea per ottenere un chiarimento della vera natura del programma nucleare iraniano e chiede all'Iran di ottemperare pienamente a tutte le risoluzioni del Consiglio di sicurezza sulla questione". "Non possiamo sottovalutare il crescente pericolo della proliferazione nucleare", ha detto ancora. L'Italia "raccomanda un regime piu' efficace di controllo degli armamenti e auspica concrete misure di disarmo nucleare, come proposto nell'Appello di Praga del presidente Obama".
