Siria, le forze governative bombardano: dieci morti nella provincia di Homs
Damasco, 27 set. - (Adnkronos) - Almeno 10 persone sono state uccise nel bombardamento che le forze del governo siriano hanno sferrato sulla provincia di Homs. Lo denunciano gli attivisti siriani il giorno dopo quello che e' stato definito il giorno piu' sanguinoso dall'inizio della rivolta con 300 persone uccise.
"I bombardamento hanno colpito la zona di al-Rastan, uccidendo 10 persone e ferendone molte altre", ha detto alla Dpa Omar Homsi, attivista dell'opposizione nella provincia di Homs.
Il movimento sciita libanese di Hezbollah avrebbe intanto inviato propri consiglieri militari al governo di Damasco per fornire il loro aiuto nel combattere l'opposizione a Bashar al-Assad. Lo hanno riferito fonti del governo libanese e di quello statunitense. Il coinvolgimento di Hezbollah è una chiara indicazione di come la rivolta siriana, in atto ormai da 18 mesi, stia aumentando a tal punto da destabilizzare l'intera regione. Si tratta anche di un segnale preoccupante per i ribelli siriani che stanno già affrontando uno degli eserciti più potenti della regione e ora rischiano il confronto con una milizia sofisticata e ben disciplinata.
Il governo statunitense aveva già accusato Hezbollah di fornire aiuti al governo siriano, ma il movimento sciita aveva sempre negato. La conferma di questi aiuti avrebbe come effetto anche quello di aumentare le tensioni in LIbano tra Hezbollah e i sunniti che sostengono l'opposizione in Siria. Secondo i funzionari libanesi, il sostegno di Hezbollah a Damasco è cresciuto dopo l'attacco del 18 luglio in cui sono rimasti uccisi alti ufficiali della sicurezza, tra cui il cognato di Assad Assef Shawkat. Fonti ufficiali libanesi e analisti ritengono che militanti di Hezbollah stanno ora combattendo nel conflitto. Come prova viene citato l'aumento dei funerali nelle zone controllate da Hezbollah in Libano, con le famiglie dei ''martiri'' avvertite di non parlare delle circostanze in cui sono morti i loro figli. Secondo Beirut, sarebbero decine i miliziani del movimento sciita uccisi in Siria.
Arriva inolte l'allarme dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr): potrebbero essere fino a 700mila i rifugiati siriani entro fine anno, 400mila in più del loro numero attuale. A Di fronte a questa situazione, ha spiegato in conferenza stampa il coordinatore per i rifugiati siriani dell'Unhcr Panos Moumtzis, le agenzie umanitarie delle Nazioni Unite hanno rivisto al rialzo le loro esigenze di fondi economici che ora sono stimati in circa 380 milioni di dollari. Questo denaro. ha sottolineato, servirà ad affrontare l'emergenza rifugiati nei prossimi mesi.
